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Cennamo: «Non ho ricevuto avvisi di garanzia, è tutto in mano ai legali. Intanto lavoriamo»
«Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, di questa storia non so niente, le cose che conosco le ho lette sui giornali. Ho messo tutto in mano ai miei avvocati che ora decideranno il da farsi»....
«Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, di questa storia non so niente, le cose che conosco le ho lette sui giornali. Ho messo tutto in mano ai miei avvocati che ora decideranno il da farsi».
Pietro Cennamo, manager di Theatralia e regista, molto noto - in città e non solo - per la sua prolifica attività culturale, risponde così alla domanda sulla maxi inchiesta della Guardia di finanza sull’attività della sua cooperativa, che ha sede in città in via di Popogna. Un’indagine della fiamme gialle di Milano che va avanti da mesi e che è emersa nei giorni scorsi. «I miei legali stanno seguendo la vicenda affinché le cose vengano fuori in maniera corretta e precisa - continua Pietro Cennamo - Dal canto mio, prendo le distanze dalle accuse della Guardia di finanza rispetto ai presunti 700 promoter precari, imputazioni in cui non mi riconosco. Il resto sarà il lavoro del mio avvocato».
Cennamo spiega che all’interno di Theatralia si occupa personalmente soprattutto della parte dello spettacolo e aggiunge che «stiamo continuando a lavorare in tutta Italia, senza problemi».
Quanto a presunti avvisi di garanzia da lui ricevuti, Cennamo chiarisce di non essere oggetto di indagine: «Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, nella maniera più assoluta».
Lara Loreti
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