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Il governo Letta annulla anche la festa della Marina
Contenimento delle spese dello Stato: l’Accademia Navale deve rinunciare all’evento che era in programma il 10 e 11 giugno alla Terrazza Mascagni con il presidente Napolitano
I vertici dell’Accademia navale ci stavano lavorando già da qualche settimana: il 10 e l’11 giugno, per festeggiare e ringraziare gli equipaggi, a Livorno sarebbe arrivato anche il presidente della Repubblica appena rieletto, Giorgio Napolitano. Sarebbe, perché la versione 2013 della Festa della Marina è stata annullata.
La conferma arriva dai vertici dell’Accademia: «Ci siamo immediatamente adeguati alle direttive del governo in materia di contenimento delle spese. Ci dispiace non organizzare quella che rappresenta una festa per la Marina e per la città di Livorno, ma bisogna capire lo spirito che sta dietro alla decisione presa dal premier, in accordo col Capo dello Stato...».
Venerdì scorso il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha scritto una lettera ai ministri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, delle Politiche agricole e dell’Economia per rivedere (con sforbiciata sulle spese) l’organizzazione delle feste delle singole Forze armate, dei Corpi militari e dei Corpi non armati dello Stato. «Nel quadro delle iniziative necessarie per contenere le spese non strettamente indispensabili per la funzionalità delle istituzioni – si legge nella lettera inviata ai ministri – ho condiviso con il Capo dello Stato l’esigenza di ridefinire le modalità attraverso le quali sono organizzate le celebrazioni».
Effetto pratico: la festa in programma a metà giugno alla Terrazza Mascagni è stata annullata, così come le parate messe in calendario lungo lo Stivale, nei prossimi mesi, dagli altri Corpi e Forze italiani. La festa si limiterà, quindi, a un incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica e il Capo di Stato maggiore della Marina, seguita da una piccola celebrazione riservata ai dipendenti all’interno della struttura.
Una prima bozza della due giorni di festa livornese era saltata fuori ad aprile, dopo una riunione all’Accademia navale tra le autorità civili e militari della città. All'evento avrebbe dovuto partecipare anche il presidente della Repubblica, che sarebbe stato (ri)eletto poco dopo quell’incontro.
Il presidente sarebbe arrivato a Livorno l’11 luglio. Alla Terrazza Mascagni doveva essere allestito un grande palco, con le celebrazioni di rito: Napolitano che passa in rassegna gli equipaggi che poi sfilano di fronte al mare e le unità navali della Marina disposte alla fonda in rada. Oltre all'ammiraglia della flotta Cavour, sarebbe tornata ad accarezzare Livorno la nave scuola Vespucci. Il 10 giugno, sempre alla Terrazza, era in programma anche un concerto della banda con musiche di Mascagni, mentre a villa Mimbelli sarebbe stata allestita una mostra sulla Marina. Tutto rimandato: anche qui si tira la cinghia.
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