Il Tirreno

Livorno

alla goldonetta

La festa della danza che fa il giro del mondo con i gesti del cuore

di Giulia Mancini

LIVORNO. Il dolce ritmo dell’intercultura e l’amore per la danza sono gli ingredienti di Interdanza-Giappone, progetto promosso dalle scuole Eos Danza e Laboratorio di Danza e Movimento di Livorno...

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LIVORNO. Il dolce ritmo dell’intercultura e l’amore per la danza sono gli ingredienti di Interdanza-Giappone, progetto promosso dalle scuole Eos Danza e Laboratorio di Danza e Movimento di Livorno con il patrocinio del Teatro Goldoni, che porterà sulla scena della Goldonetta il Galà Internazionale della Danza. Studentesse provenienti dalle più prestigiose scuole di balletto del Giappone, artisti dell’Operà di Stato di Berlino d’eccezione come Mari Kawanishi e Aleksandr Shpak, ballerine delle nostre scuole cittadine, si esibiranno a partire dalle 18 di domenica presso i locali del Teatro la Goldonetta, guidate da maestri internazionali. La danza parla intercultura, parla un linguaggio universale, familiare a tutti coloro che lo praticano, che trasforma i movimenti in idee, in parole, dà forma all’armonia della bellezza di un’arte che non conosce né colore né lingua. Tutto questo domenica prenderà vita sul palco. Il programma si apre con Aleksandr Shpak e Mari Kawanishi, due artisti nati rispettivamente in Ucraina e in Giappone, entrambi diplomatisi con borsa di studio in anni diversi alla John Cranko School di Stoccarda e adesso parte del corpo di ballo dell’Operà di stato di Berlino. I ballerini si esibiranno in un passo a due, Its Called Faltz. Seguirà un’altra artista giapponese, Kana Wakabayashi in una variazione di Grand Pas Classique, uno dei pezzi più celebrati del balletto classico. Nella danza, corpo, spirito e cuore si fondono insieme in un’unica cosa, per un’espressione artistica che va oltre il movimento fisico ma celebra e dà vita alla cultura, come in Giselle. Una variazione del I atto dell’opera di Gautier sarà portata sulla scena da Anna Egami. Ma la danza non è solo sogno e magia, la danza è espressione del sentire e rielaborazione della cultura e così in un passo a due, Valentin Bartes, primo premio alla Romanian National Ballet Competition e Koatsu Yoshima, studentessa giapponese, porteranno in scena Le fiamme di Parigi. Balletto definito da molti critici eroico e popolare, capace di innalzare, al pari della musica, gli animi in un sentimento popolare, quello dell’amore della patria durante la rivoluzione francese e la lotta per la libertà. E mentre le idee resistono nel tempo, la danza si esprime in una lezione di storia costante, visto che è in continua relazione con il suo passato ma sempre si svolge nel presente e si proietta nel futuro, e così la compagnia le Crisalidi del Teatro Verdi di San Vincenzo porta in scena un pezzo contemporaneo chiamato Addio alla filosofia, Arte. La danza nel rappresentare il movimento della vita, nelle sue coreografie, con il suo fluire e abbattere confini culturali genera un universo aperto, permette a più stili di mescolarsi fra loro, amalgamandosi in modo del tutto naturale, generando un presente che muta continuamente negli occhi di chi guarda. Il Galà si concluderà con la chiusura delle allieve della scuola di danza Eos e Laboratorio di Danza e Movimento guidate da Valentin Bartes, coreografo di fama internazionale. Il corpo di ballo, limitato a 15 soggetti, presenterà Rapsodia Rumena,di George Enescu, un compositore e musicista rumeno da riscoprire in Italia. Il balletto è stato preparato durante la prima fase del progetto Interdanza ed è stato montato da Bartes in quattro incontri a partire da marzo con le allieve locali. Lo spettacolo con inizio alle ore 18 sarà seguito da un cocktail finale, l’ingresso è di 10 euro.

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