Il Tirreno

Livorno

CAOS IN VENEZIA»ARRESTO TRA LA FOLLA

di Lara Loreti
CAOS IN VENEZIA»ARRESTO TRA LA FOLLA

LIVORNO. Scippa un’anziana, poi sale su un’auto minaccia di morte con un coltello il conducente, intimandogli di portarlo via a bordo del mezzo. Ma non ha fatto i conti con l’ottantenne che è al...

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LIVORNO. Scippa un’anziana, poi sale su un’auto minaccia di morte con un coltello il conducente, intimandogli di portarlo via a bordo del mezzo. Ma non ha fatto i conti con l’ottantenne che è al volante: questi scende al volo dalla sua vettura, ma non prima di aver tolto le chiavi. Il ladro resta così “prigioniero” nella vettura. Intanto fuori, in via della Madonna, arrivano frotte di gente inviperita che ha assistito alla scippo e alla fuga. Quando l’uomo scende dall’auto, trova infatti ad aspettarlo la folla più due poliziotti dell’Anticrimine, di passaggio in borghese, liberi dal servizio, oltre ai carabinieri che con fatica tengono a bada la gente che vorrebbe linciarlo. Alla fine, scatta l’arresto per rapina e anche per resistenza a pubblico ufficiale: in manette Salvatore Aschettino, 38 anni, della provincia di Avellino. Sposato e in città con la moglie, il 38enne è già conosciuto alle forze dell’ordine per episodi di reati contro il patrimonio, ma non vive in città.

Scene da romanzo poliziesco ieri mattina nel quartiere della Venezia. Sono le 11.30 quando va in scena la rocambolesca rapina. Come ricostruito dalla polizia, tutto inizia quando il campano si avvicina a un’anziana di 82 anni che sta rincasando in un condominio in via della Madonna. La donna è appena andata alle poste a riscuotere la pensione e il sospetto è che quel tipo la stia seguendo ormai da tempo. Ieri infatti era giorno di pagamento delle pensioni.

Quando la donna entra nel portone del palazzo, come appurato dalla polizia, lui le si avventa contro e la strattona con violenza portandole via la borsa. L’anziana oppone resistenza, ma alla fine lui ha la meglio e scappa via. Alla scena ha assistito un passante, che si lancia subito all’inseguimento del malvivente. A seguirli ci sono la stessa anziana vittima e suo marito.

Lo scippatore intanto getta via la borsa mentre l’inseguitore gli corre dietro al grido di “Al ladro al ladro!”. L’urlo di sos richiama l’attenzione di due poliziotti in borghese dell’Anticrimine, un uomo e una donna, che intervengono subito. Ma l’uomo è armato e non è facile bloccarlo. Il campano non si ferma neanche nel momento in cui i due agenti si qualificano. Infatti, come accertato dagli investigatori, lui estrae il coltello e lo usa per minacciare l’agente, opponendo resistenza. Si placa solo quando il poliziotto mostra l’arma di servizio. Nel frattempo via della Madonna sembra un set cinematografico. La strada brulica di gente che vuole linciare lo scippatore. “Vergogna”, gridano in tanti. Altri lo offendono. A difenderlo ci pensano i carabinieri e i poliziotti che lo tengono in auto ammanettandolo, in attesa dell’arrivo di rinforzi. Sul posto anche la guardia giurata del tribunale e i vigili urbani che hanno soccorso l’anziana, sconvolta per l’accaduto. La borsa, recuperata dalle forze dell’ordine, è stata restituita alla vittima. Agli agenti il 38enne ha detto di esser in città per cercare lavoro. In realtà, dalla successiva perquisizione personale, fatta dalla polizia, è emerso che il giovane aveva addosso calza di nylon e occhiali da sole. La polizia non esclude che volesse effettuare altri colpi.

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