Il Tirreno

Livorno

Tre posti barca ai disabili ogni 100

Tre posti barca ai disabili ogni 100

Al via il raduno di Vela Solidale. Don Mazzi: date a tutti la possibilità di godere il mare

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LIVORNO. «L'idea che il mare sia per pochi, per una élité, ha messo in crisi tutta la nautica: imbocchiamo allora una strada che apra le porte del mare a tutti. Ne verranno benefici a tutta la società e al settore della nautica». E’ il messaggio che arriva dal raduno dell'Unione Italiana Vela Solidale in corso a Livorno. A lanciarlo è il vicepresidente Marco Tibiletti, in apertura del convegno "Navigare insieme, navigare tutti" al quale erano presenti tra gli altri Paolo Piro, presidente dell'autorità portuale Nord Sardegna, Serenella Pesarin, direttore del Dipartimento Giustizia Minorile, don Antonio Mazzi e l'ammiraglio di Divisione Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell'Accademia Navale. Moderatore Giulio Guazzini della Rai.

«Il mare non è un lusso o un privilegio per pochi, ma una risorsa per tutta la società, un mezzo per educare i giovani, per includere, per affrontare il disagio sociale e la disabilità. Navigare insieme per far navigare tutti, abili, diversamente abili, famiglie, ragazzi: questo deve essere un punto programmatico dello sviluppo nautico del futuro», dicono dall'Uvs e per portare tutti in mare bisogna cominciare a rimuovere le barriere architettoniche nei porti e nei marina seguendo l'esempio dell'autorità portuale Nord Sardegna.

L'autorità portuale Nord Sardegna ha deliberato che in tutte le strutture ricettive, porti, porticcioli, banchine, vengano riservate ad associazioni di diversamente abili e di vela solidale il 3% dei posti barca gratis o a prezzi agevolati. «Questo esempio già seguito da sette autorità portuali e sostenuto da Assoporti va esteso in tutta Italia», dicono dall'Uvs.

Il convegno si è concluso con l'intervento di Don Mazzi che dopo aver parlato della necessità di un società di diritti capace di accogliere tutti, per spiegare l'importanza del valore del mare ha ricordato che «San Pietro era pescatore, Noè ha fatto la barca e ha salvato il mondo, Gesù sul lago di Tiberiade sulla barca ha detto ai suoi discepoli: "Non abbiate paura ci sono io sulla barca". Il mare è infinito, è potenza è bellezza: godiamo con i nostri figli e torneremo a casa migliori».

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