Il Tirreno

Livorno

Riapre la biblioteca dei ragazzi, i lavori pagati dall’ex studente

di Federico Lazzotti
Riapre la biblioteca dei ragazzi, i lavori pagati dall’ex studente

Marco Di Giovanni, oggi docente universitario, ha donato al Comune 15 mila euro serviranno a ristrutturare lo chalet di villa Fabbricotti

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LIVORNO. Nel giardino di villa Fabbricotti si ascoltavano gli Europe cantare “The Final Coutdown”. Dentro ai corridoi della biblioteca labronica un giovanissimo Marco Di Giovanni, ora docente universitario di storia militare all’università di Torino, era solo Diggio e metteva in ordine i manoscritti durante i suoi quattordici mesi di servizio civile. Era la primavera del 1987.

A distanza di ventisei anni l’ex studente si è trasformato in benefattore donando al Comune 15 mila euro, vale a dire i soldi necessari per ristrutturare la biblioteca dei ragazzi, chiusa da sette mesi per il cedimento di alcune travi dello chalet che la ospita all’interno di villa Fabbricotti.

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«Ho saputo da alcuni amici che era chiusa per un piccolo problema rispetto al servizio che ha sempre fornito alla cittadinanza. Contemporaneamente avevo un gruzzoletto di denaro a disposizione e mi sono detto: invece di comprare un garage li uso meglio e faccio una donazione mirata che tolga il sasso che blocca il meccanismo virtuoso della cultura».

In due settimane Di Giovanni, 53 anni e un figlio di 19, ha incontrato prima la direttrice della biblioteca, poi l’assessore alla cultura Mario Tredici e infine il sindaco Cosimi. Venerdì la giunta comunale ha accettato la donazione «vincolata alla realizzazione dei lavori» e messo in cantiere l’intervento per la prima settimana di luglio.

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