Sicurezza
Jonathan, il cuore oltre l’ostacolo e torna a cavallo
Un mese e mezzo in Svizzera col babbo per la riabilitazione I piccoli passi e il sogno di tornare a camminare
LIVORNO. A cavallo, in piscina, sulla Lokamat, la macchina che insegna a camminare. E poi ancora in palestra e a scuola di linguaggio. Jonathan Migliacci, 38 anni, è tornato bambino. E come tutti i più piccoli ha il cuore gonfio di speranza e un sogno enorme da realizzare: tornare a camminare. A distanza di due anni dall’incidente in scooter sul viale Italia che il 27 maggio del 2011 gli causò un mese e mezzo di coma.
Il giovane è tornato in città nei giorni scorsi dopo aver trascorso un mese e mezzo in Svizzera, a Berna, nella Clinica di Valens, specializzata nella riabilitazione. Un allenamento full immersion per Jonathan che ormai da due anni lotta con tutte le forze per tornare a fare una vita il più possibile vicina al “normale”. La nuova battaglia Jonny l’ha vinta in Svizzera: 4-5 ore al giorno di terapie, tanta fatica, ma anche tanta passione nel cercare andare sempre avanti. Ad accompagnarlo c’erano il babbo Mario - che non lo lascia per un solo istante - e la nonna Pina: «In Svizzera Jonathan ha dato il massimo - racconta commosso il padre - ha messo tutto se stesso nelle terapie. Ora infatti sta passando un periodo difficile perché sta pagando il sacrificio di quei giorni. Per ora non cammina, ma ci sta provando e questa per ora è la nostra vittoria».
A Berna il 38enne ha anche seguito delle terapie specifiche per il linguaggio e per allenare anche la mente. «Lì abbiamo respirato un’atmosfera bellissima - racconta il padre - nonostante il dolore di tante famiglie che hanno figli, genitori o fratelli con gravi disabilità». Forse in autunno Jonathan farà un nuovo ciclo a Berna: l’occasione per ritrovare i nuovi amici e anche il personale con cui il giovane livornese è subito riuscito a stabilire un bellissimo rapporto.
In questi due anni la famiglia è sempre stata vicina a Jonathan: i genitori, la nonna, ma anche la sorella Denise e le due figliolette del 38enne che sono la sua gioia. Intorno a Jinathan s’è stretta anche la città. È per questo che la famiglia vuole ringraziare le dottoresse Patricia Hayward e Paola Reggiani, e anche gli amici Umberto Vivaldi e Roberto Piccini.
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