Gioco
E a Vicarello spariscono i medici di famiglia
I due che c’erano si sono trasferiti a Colle. «Locali inagibili». In pochi giorni raccolte 500 firme
VICARELLO. Sono centinaia i cittadini di Vicarello sul piede di guerra contro il trasferimento dell’ambulatorio di due medici di base, dal centro del paese al centro di Collesalvetti, dunque a quattro chilometri di distanza.
In pochi giorni sono state raccolte più di 500 firme, per denunciare una prospettiva che nel giro di qualche settimana vedrebbe Vicarello quasi del tutto scoperto sotto il profilo dell’assistenza “in loco” dei medici di famiglia.
La copertura sarebbe in pratica ridotta all’osso, per pochi giorni e poche ore la settimana, con appena tre medici a disposizione, per giunta con orario part-time, su un territorio che conta quasi quattromila abitanti.
La protesta sale giorno per giorno e anche il consiglio di frazione di Vicarello si è fatto portavoce del malcontento con un esposto all’amministrazione comunale: «La questione è già approdata – spiega la presidente del consiglio di frazione Angela Burgalassi – in consiglio comunale per mezzo di un’interpellanza presentata qualche settimana fa dai consiglieri che vivono a Vicarello. Il trasferimento degli ambulatori, infatti, comporterebbe un grave disagio per le persone anziane, gran parte delle quali hanno impedimenti seri per raggiungere in da soli l’ambulatorio di Collesalvetti. Senza contare che il disagio si andrebbe a sommare all’attuale difficoltà, per le stesse persone, riguardo alle nuove modalità, già operative, per fruire del servizio prelievi ematici. In pratica, anziché andare incontro ai soggetti più deboli, sembra che l’orientamento della sanità sia quello di porre sempre più ostacoli a questi ultimi». Va detto che la struttura ambulatoriale di via Galilei a Vicarello, dove i due medici che hanno deciso di trasferirsi a Colle hanno svolto l’attività professionale per più di vent’anni, è ridotta cade a pezzi: «Non è piacevole nemmeno per noi pazienti – afferma Gabriella Pierangeli – essere visitati in un ambulatorio del genere, al freddo d’inverno e senza neppure servizi igienici funzionanti. Però possono essere trovate altre soluzioni, in paese ci sono altri locali idonei». A Colle la sede ambulatoriale dei due medici sarà in via Roma, in locali attigui la farmacia del paese, di recente ristrutturati. «E chi non ha mezzi per spostarsi – dichiara Carmela La Torre, una signora anziana – come fa? Pure i mezzi pubblici scarseggiano, senza contare che comunque utilizzare l’autobus comporta una spesa in più da mettere a bilancio». Sono diverse le situazioni complicate che emergono dalla protesta dei cittadini vicarellesi: “Per problemi di salute – dice Marisa Bracali – non posso spostarmi fino a Collesalvetti, né con mezzi pubblici né in auto. Se anche per avere una ricetta devo andare fino a Colle credo che avrò seri problemi”. “Ho due genitori anziani e malati – spiega Stefano Tardella – che hanno bisogno di cure e assistenza spessissimo. Ad accompagnarli a Collesalvetti sarei solo io, che tra l’altro sono in cassa integrazione e i pochi giorni che ho la possibilità di lavorare non posso chiederli certo di permesso o di ferie. Che faccio, mi devo licenziare?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
