Toscana
A Collesalvetti ecco la nuova clinica «Un giorno storico»
COLLESALVETTI. «Quella di oggi è una data storica per il nostro Comune. Prima i prelievi di sangue avvenivano in strutture indegne, perfino nei sottoscala, ora i nostri cittadini hanno a...
COLLESALVETTI. «Quella di oggi è una data storica per il nostro Comune. Prima i prelievi di sangue avvenivano in strutture indegne, perfino nei sottoscala, ora i nostri cittadini hanno a disposizione uno dei presidi sanitari più belli che ci siano». Il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci ha il sorriso stampato in faccia mentre cammina per la i corridoi e gli ambulatori del centro socio sanitario di via don Bosco costato 1,1 milioni di euro e costruito in cinque anni.
Accanto a lui ci sono l’assessore regionale alla Sanità , Luigi Marroni e il direttore generale dell'Asl 6, Monica Calamai.
Il nuovo distretto si trova al piano terra della struttura Santa Caterina, per un'estensione di circa 500 mq. L'Asl 6 nel dicembre scorso ha acquistato della “Fondazione Casa Cardinale Maffi onlus”, un investimento inferiore a quanto sarebbe stato speso per realizzare ex novo una sede. «Con oggi si conclude in maniera estremamente positiva per tutti - spiega la Calamai - un percorso cominciato tempo fa e che ha visto la collaborazione fondamentale della Regione Toscana e del Comune di Collesalvetti. La nuova sede rappresenta un notevole salto di qualità dei servizi offerti ai cittadini che ci permette non solo di riunire tutti i servizi sanitari precedentemente divisi in due strutture, ma anche di organizzare al meglio il lavoro dei nostri dipendenti, ottimizzare gli spazi a disposizione e poter, quindi, ampliare le fasce orarie di apertura al pubblico. La scelta di optare per una struttura già esistente, invece di costruirne una nuova, ha consentito, inoltre, di risparmiare risorse, ma anche di rispettare i tempi che erano stati fissati nel Protocollo d'Intesa per la messa a disposizione dei cittadini della nuova struttura».
Luigi Marroni ha colto l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e dato il proprio contributo per arrivare a questo traguardo. «In questi momenti economici così particolari - ha ricordato Marroni - ci stiamo adoperando affinché non cambino, se non in meglio, i servizi garantiti ai cittadini. L'apertura di una nuovo distretto è una buona notizia e mi auguro che possa essere utilizzato al meglio».
La struttura che occupa tutto il piano terra dell'Istituto Santa Caterina riunisce al suo interno attività amministrative come prenotazioni, anagrafe assistiti, accettazione, ma anche sanitarie come prelievi, consultori, guardia medica, Punto Insieme, attività infermieristiche ambulatoriali e domiciliari.
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