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Primo Maggio, alla fine apre solo il Penny
Il Comune: "Chi apre rischia una multa". Critici i sindacati, la Filcams Cgil conferma lo sciopero con lo slogan: "La festa non si vende, si vive"
Penny Market di viale Petrarca aperto. Mentre Unieuro ha fatto marcia indietro e anche sul sito ha ufficializzato la chiusura per la giornata di domani.
Intanto l'assessore al commercio Bernardo precisa: «La scelta di alcuni marchi della media distribuzione di restare aperti il 1 maggio è in contrasto con la decisione assunta dal Comune di disporre, anche per quest’anno, l’obbligo di chiusura degli esercizi commerciali nei giorni di Pasqua, Natale, 1 maggio e 1 gennaio – dice l’assessore al commercio Paola Bernardo in un comunicato – le associazioni di categoria del commercio, i sindacati e le associazioni dei consumatori sono a conoscenza di tale decisione, comunicata da circa un mese dall’amministrazione che ha tentato invano di avere la piena condivisione di tutte le parti interessate, ma che ha dovuto invece prendere atto della contrarietà di Federdistribuzione». Con questo, l’amministrazione ha assunto, evidentemente, la responsabilità di una scelta non totalmente condivisa e che rappresenta anche la conferma di un impegno assunto nei confronti delle parti sociali. Gli operatori commerciali che decideranno di apriredomani, dunque, si esporranno alla sanzione prevista per la violazione di un’ordinanza.
«Per questo stupisce ed amareggia – continua Bernardo – l’affermazione del signor Franceschini (segretaio Filcams Cgil, ndr) secondo il quale “C’era stato un impegno da parte dell’amministrazione in questo senso ma di questi tempi basta un po’ di pressione e le prese di posizione sfumano immediatamente”. L’amministrazione ha mantenuto il suo impegno assumendone tutte le responsabilità e non subisce, né ha subito, alcuna pressione da parte di alcuno a non disporre l’obbligo di chiusura».
I sindacati non accennano comunque a placare le polemiche e per domani, primo maggio, proprio come era stato per il 25 aprile, è indetto uno sciopero generale nazionale di Filcams Cgil per continuare «la battaglia contro la totale liberalizzazione delle aperture domenicali e festività, autorizzata dal governo Monti attraverso il decreto Salva Italia. Non siamo disposti a indietreggiare. “La festa non si vende, si vive” è lo slogan che accompagnerà le tante manifestazioni in molte città», dice il sindacato.
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