Gioco
Opposizioni all’attacco «Sanatoria mascherata»
LIVORNO. La variante al regolamento urbanistico che risponde alla legge regionale è stata approvata dal consiglio. Ma in corso c’è uno scontro proprio con la Regione. Gli uffici fiorentini, infatti,...
LIVORNO. La variante al regolamento urbanistico che risponde alla legge regionale è stata approvata dal consiglio. Ma in corso c’è uno scontro proprio con la Regione. Gli uffici fiorentini, infatti, avevano chiesto a quelli livornesi di arrivare al varo del provvedimento solo dopo valutazione di incidenza, Vas, Via: procedure che in sostanza - con tempi più lunghi - prendono in considerazione l’impatto ambientale. A questa raccomandazione si è opposta la macchina comunale, rispondendo che l’atto «si limita a disciplinare gli interventi su edifici esistenti o in corso di destinazione, senza consumo di suolo e senza incrementi volumetrici né cambio di destinazione». Anche il sindaco Alessandro Cosimi interviene per sottolineare che «la stessa procedura seguita dal nostro Comune è stata scelta sei mesi fa da quello di Firenze, che ha risposto alla Regione in maniera identica».
Ma con una parte delle opposizioni è scontro: votano no Rifondazione, Città Diversa, Idv, Sel e Marcella Amadio (Pdl), in contrasto con l’altra parte del Pdl (che si astiene), col Pd, con i consiglieri del gruppo misto e col Confronto di Lamberti. Cannito (Città Diversa) mette l’accento proprio sulla raccomandazione della Regione: «C’è un contrasto tra Comune e legislatore macroscopico, ci esponiamo a ricorsi di associazioni, cittadini e della stessa Regione». Posizione simile di Romano (Idv), in difficoltà perché a Firenze ha l’assessore all’urbanistica: alla fine voterà solo l’immediata esecutività. Amadio (Pdl) dice di essere «sempre stata contraria alla cementificazione, sin dai tempi Prg. Il mio è un no consequenziale: questa è una sanatoria per i furbetti, dove le superfici accessorie di allora diventano oggi superfici concessionate, abitate e legittimate».
Anche Bartimmo (Rc) parla di una «sanatoria di fatto». Le risponde il capogruppo del Pd (Fenzi): «Ma quale sanatoria, è un adeguamento alla legge regionale. Abbiamo respinto anche la richiesta di regolarizzazione rispetto alle concessioni rilasciate tra il 2010 e oggi, come chiedeva una delle osservazioni».
Di osservazioni, infatti, ne sono arrivate altre tre: da due professionisti (uno, appunto, ha chiesto di estendere l’atto anche ai volumi da realizzare in base a titoli realizzati fino a oggi) e dall’Osservatorio civile per la legalità democratica. L’Osservatorio ha chiesto anche un «monitoraggio delle edificazioni in aree soggette a vincolo paesaggistico». Alla fine il Comune ha respinto tutte le osservazioni. Così anche Giannini (Sel) ha deciso di votare contro. (j.g.)
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