Gioco
Massima allerta dopo i fatti di Roma
Il questore intensifica i controlli agli obiettivi come prefettura, caserme e porto
LIVORNO. Massima allerta anche in città dopo la sparatoria successa domenica mattina a Roma, davanti a Palazzo Chigi, con due carabinieri rimasti feriti. Il più grave è Giuseppe Casagrande, che è stabile ma molto grave e ha riportato lesioni midollari. Più lievi le ferite riportate Francesco Negri, che ha 30 anni.
Il questore Marcello Cardona, che in questi giorni si trova proprio nella capitale per motivi istituzionali, subito dopo i fatti ha emanato un’ordinanza in cui stabilisce un’intensificazione dei servizi di controllo mirati, con particolare attenzione ai cosiddetti obiettivi sensibili della città.
I poliziotti stanno facendo vigilanza con maggiore attenzione in prefettura, che è considerato il bersaglio più delicato, ma anche in tutte le caserme, a partire da quelle dell’Esercito fino ai carabinieri e così via. Monitoraggio attento anche a tutti i palazzi istituzionali come tribunali e procura, comune e provincia.
Nel mirino poi la sinagoga e anche l’ambito portuale, peculiarità della città, considerato un punto nevralgico.
Massima allerta, ma nessun allarmismo.
Lo precisa il questore di Livorno che, pur non sottovalutando il problema, definisce il caso di Roma «un episodio isolato». «Non c’è alcune problema per l’ordine pubblico e per la sicurezza a Livorno - fa sapere Cardona - ma come è giusto che sia in questi casi, l’allerta è alta».(l.l.)
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