Gioco
Iniziati i lavori di restauro
Il ripristino durerà alcune settimane e riguarderà anche il fregio
LIVORNO. Sono stati avviati i lavori di ripristino per il Palazzo del Governo: l’intervento si è reso necessario per mettere in sicurezza il rivestimento in pietra artificiale del grande edificio che sei mesi fa era stato parzialmente transennato sul prospetto principale e su quello retrostante, affacciato su via della Banca, per la caduta di frammenti del paramento e del fregio.
I lavori, che si protrarranno per alcune settimane, prevedono infatti l’attento esame di tutto il rivestimento esterno del palazzo individuando le lastre eventualmente instabili e provvedendo al loro consolidamento, mentre, nel contempo, saranno ripristinati, ove necessario, i comenti presenti alla giunzione fra gli elementi costitutivi del paramento. L'opera di ripristino riguarderà anche il grande fregio marmoreo in bassorilievo, che sovrasta l'ingresso principale dell'edificio, eseguendone la ripulitura ed il consolidamento.
Essendo un edificio pubblico di oltre cinquant'anni il Palazzo del Governo è attratto dalla normativa sulla tutela dei beni culturali ed il suo ripristino viene perciò eseguito sotto l'egida della Soprintendenza.
L’edificio, in stile razionalista, è stato infatti innalzato a partire dal 1938 su progetto di Alberto Legnani ed Armando Sabatini, vincitori del concorso nazionale indetto nel 1936 dal Ministero dei Lavori Pubblici: progetto che fu poi pubblicato nel febbraio del 1937 sulla rivista “Architettura” diretta da Marcello Piacentini (autore negli anni ’30-’40 dei piani di risanamento del centro di Livorno).
L’imponente edificio, che oltre alla prefettura, ospita la questura e l’Archivio di stato, è stato costruito sull'area del preesistente Ospedale di Sant’Antonio, a sua volta ricavato dal seicentesco Bagno dei Forzati.
La riconversione dell’area prevedeva anche di creare dinanzi al palazzo un’immensa piazza affacciata sulla Darsena Vecchia decretando così la demolizione di ben tre edifici sacri ovvero la chiesa greco-ortodossa della Santissima Trinità, la chiesa di Sant’Antonio e la chiesa presbiteriana scozzese con l’annesso Seamen’s Institute.
Roberto Riu
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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