Il Tirreno

Livorno

Si è spento don Andrea Gelsomino, prete ribelle

Si è spento don Andrea Gelsomino, prete ribelle

I Salesiani sono in lutto per la scomparsa di don Andrea Gelsomino, un sacerdote che aveva cercato di coniugare il Vangelo e le lotte per i diritti dei ceti popolari. L’annuncio nella messa domenicale alla parrocchia del Sacro Cuore, dove era stato per tanti anni. I funerali si terranno a Varazze

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LIVORNO. Don Andrea Gelsomino si è spento in Liguria nella sua Varazze, dov'era tornato da anziano prete nella casa di riposo salesiana, dopo aver prestato la propria opera in varie città toscane: a Figline, a Firenze, a Collesalvetti e soprattutto a Livorno, negli anni '80. Ne ha dato notizia don Gigi Zoppi ai fedeli della parrocchia dei Salesiani durante la messa domenicale. I funerali si terranno a Varazze.

«Devo a lui la mia vocazione – dice don Gigi, prete-coraggio che ha speso la vita per gli ultimi – l'ho conosciuto a Figline, è stato per me un modello di impegno in difesa dei poveri».

Non si può davvero dire che don Gelsomino non fosse un prete battagliero. A Firenze era finito nel mirino dell'arcivescovo conservatore Florit con un gruppo di sacerdoti come don Ernesto Balducci e don Lorenzo Milani in prima linea nella stagione ri rinnovamento ecclesiale aperto dal Concilio Vaticano II. A Livorno si era schierato con i preti operai e con i fermenti progressisti: aveva cercato di coniugare la radicalità del Vangelo con le lotte per i diritti delle classi subalterne, mettendosi al fianco di battaglie sindacali e di iniziative sociali (senza dimenticare l’impegno sul fronte della cultura). Molti ricordano ancora la verve di polemista, la preparazione enciclopedica e la voglia di partecipare ai dibattiti nelle case del popolo, nelle sezioni dei partiti di sinistra e al circolo di Iniziativa Operaia a San Marco in mezzo a anarchici e comunisti.

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