Il Tirreno

Livorno

La Cuba di Zucchero seduce i livornesi

di Lara Loreti
La Cuba di Zucchero seduce i livornesi

Grande spettacolo al PalaModì, dal nuovo singolo Nena ai grandi classici come Diamante e Con le mani

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LIVORNO. Saranno le ballerine dai costumi variopinti, saranno le percussioni che non danno mai tregua. O forse quel verso in spagnolo “Amor cuerdo no es amor” che troneggia sul palco. Ieri sera al palazzetto a Porta a Terra non sembra di stare a Livorno. Il PalaModì è un’isola di colore e calore. Proprio come Cuba.

Le immagini del concerto

L’esordio è scoppiettante con il nuovo singolo Nena e non si fa fatica a entrare nel vivo del concerto: impossibile resistere a Un kilo, Bacco perbacco o a L’urlo, rivisitato in chiave merengue. Zucchero fa scatenare i livornesi con Solo una sana e consapevole libidine , Con le mani e Per colpa di chi, eseguita alla fine del concerto come terzo bis; li fa sognare con la dolcezza di Diamante e di Così celeste. Tutti cantano e tengono il ritmo quando esegue Baila (Sexy Thing). E le emozioni esplodono quando a sorpresa interpreta With or Without you degli U2: «È la prima volta che canto una canzone scritta da Bono, quindi perdonatemi se non sarà perfetta...».

Ma il momento clou della serata, quello che tutti aspettano con trepidazione, è quando Mr Fornaciari prende il microfono per la sua versione cha cha cha di Guantanamera. «Quando ero piccolo non avrei mai creduto di cantare questa canzone... Al massimo la fischiettavo e canticchiandola, come forse molti di voi, dicevo Guantanamela - ironizza l’artista - ma quando ho letto il testo, di un pensatore e filosofo cubano, mi sono innamorato: è una poesia bellissima che parla di ideali e di amicizia. E ora balliamola insieme».

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