Il Tirreno

Livorno

Stasera Zucchero porta L’Havana a Livorno

di Giulio Corsi
Stasera Zucchero porta L’Havana a Livorno

Al palasport il debutto europeo della Sesión Cubana Tour 2013: da Guantanamera e Nena ai grandi successi degli anni ’80

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LIVORNO. Amor cuerdo no es amor. L’amore troppo riflessivo non è amore vero. Sul sito ufficiale di Zucchero la frase di José Martí, il più grande eroe nazionale cubano, campeggia come un grande graffito tra le calle de L’Havana. E le immagini e i profumi di quelle strade, con i colori delle Cadillac Eldorado, delle Chevrolet Bel Air, delle Pontiac e delle Mercedes, tra sigari, sorrisi dei bambini, l’effigie del Che e le bandiere di Cuba in ogni angolo, stasera rivivranno al Modigliani Forum. E’ la sera della prima assoluta per il tour europeo del re del blues. Tappa numero zero, si chiama in gergo. E d’altra parte la tappa numero uno è prevista tra due giorni, fissata già dal 2012, in quello che forse è il più bel tempio degli spettacoli italiani, l’Arena di Verona. Ma di fatto nel concerto che andrà in scena a partire dalle 21 di stasera c’è tutto quello che mister Fornaciari porterà in giro da un capo all’altro d’Europa, da Londra a Berlino, da Bruxelles a Parigi, in un viaggio lungo cinquanta tappe che terminerà a fine luglio.

Sarà il grand debutto per Zucchero, ma lo sarà anche per il palasport di Porta a Terra: lo show infatti è il regalo che Sandro Giacomelli, Riccardo Rossato, Massimo Gramigni e Claudio Bertini, i nuovi gestori del PalaLivorno, hanno voluto fare ai livornesi per brindare al passaggio di consegne delle chiavi del palazzo.

Non sarà sold out - come invece è accaduto per la data a Tahiti e per le due tappe australiane di Zucchero e come sarà per le tre serate a Verona -, ma non si può non notare che il Modigliani Forum ha una capienza quasi da stadio, con i suoi 9000 posti a sedere. Stasera Zucchero riproporrà i brani gloriosi insieme a tutta La Sesión cubana, da Guantanamera a Nena, l’ultimo singolo lanciato in radio, classico consacrato nel 1972 dai Malo di Jorge Santana che incarna alla perfezione lo spirito di tutto l’album, che ha visto in studio a L’Havana la collaborazione di Zucchero, di Don Was e di altri grandi musicisti cubani all’insegna della libertà musicale.

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