Il Tirreno

Livorno

Muore a 38 anni ex operaia Delphi lascia due figli

di Federico Lazzotti

Cristina Abrunzo è stata stroncata dalla malattia «Era dolce, sensibile. Amava il mare e i suoi ragazzi»

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LIVORNO. David ripete due volte quello che non è riuscito a dire alla sua compagna Cristina, ex operaia della Delphi morta a 38 anni per colpa di una malattia che oscura l’orizzonte.

«Da quando tutti e due eravamo stati messi in cassa-integrazione, sette anni fa - racconta- la nostra vita era cambiata. Siamo tornati a vivere dai genitori ma continuavamo a pagare il mutuo di una casa dove non abitavamo perché era troppo piccola per noi e per i nostri due figli. Avrei voluto che Cristina capisse che alla miseria si può sopravvivere. Ma per lei è stato difficile. Ecco perché vorrei che le persone che sono in difficoltà economiche imparassero dagli errori degli altri e vivessero ogni giorno come se fosse l’ultimo».

Di ultimi giorni Cristina nell’ultimo anno ne aveva vissuto già uno. «A San Valentino - ricorda - aveva subito un delicatissimo intervento chirurgico dal quale si era ripresa. Adesso aspettavamo l’ok per farla entrare in un programma di cure compassionevoli all’ospedale di Pisa ma nonostante l’impegno dei medici che ringrazio per tutto quello che hanno fatto per noi non siamo arrivati in tempo».

Cristina Abrunzo lascia due figli: Giorgio di sette anni ed Eros di dieci oltre ad una marea di sorrisi, gli stessi che mostra mentre nelle foto abbraccia i suoi bambini.

Ricorda l’amica e collega Serena: «Era dolce e sensibile, disponibile con tutti. Era una zia meravigliosa». L’ultimo ricordo felice di Cristina lo racconta proprio l’amica. «Negli ultimi tempi usciva raramente, ma l’estate scorsa dopo aver insistito ero riuscita a convincerla a venire al mare. Non abbiamo soldi? Che ci importa andiamo a villa Pendola che è un paradiso e portiamo i bimbi con noi. E così abbiamo fatto: portavamo da mangiare e stavamo al mare. Alla fine ci eravamo ingegnate da riuscire a fissare l’ombrellone anche lungo il moletto».

La battaglia di Cristina con la malattia era iniziata due anni fa quando dopo un controllo aveva scoperto di avere un melanoma. La prima operazione, i controlli, le cure. Poi i primi di febbraio di quest’anno i sintomi di qualcosa che non andava. «Aveva forti mal di testa - ricorda il compagno - è stata sottoposta a una tac dalla quale è emersa una situazione complicatissima».

Negli ultimi due mesi Cristina è rimasta in ospedale prima ad Oncologia poi a Medicina. «Dai medici ho sempre cercato si sapere la verità e in questi mesi di speranze ne avevamo sempre meno».

Cristina che avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 7 giugno se n’è andata venerdì sera intorno alle 22. «Ci eravamo conosciuti diciassette anni fa - ricorda il compagno - ad un compleanno di un nostro comune amico».

Entrambi operai alla Delphi, Cristina era assunta da una cooperativa di servizi e da sette anni vivevano nella precarietà. «Doveva essere assunta dalla De Tomaso, ma sappiamo com’è andata a finire», glissa il compagno.

L’ultimo saluto a Cristina è previsto per questo pomeriggio alle 15 nella chiesa della camera mortuaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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