Il Tirreno

Livorno

Lo spedizioniere vince con la Dogana

L’Agenzia delle Dogane gli aveva negato l’uso di un magazzino dove lo spedizioniere avrebbe voluto lasciare le sigarette che poi avrebbe dovuto portare a bordo e la domiciliazioni. Per...

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L’Agenzia delle Dogane gli aveva negato l’uso di un magazzino dove lo spedizioniere avrebbe voluto lasciare le sigarette che poi avrebbe dovuto portare a bordo e la domiciliazioni. Per questo motivo nell’ultimo anno è nata una battaglia legale tra Massimo Torelli, rappresentato dagli avvocati Piero Bellante, Marina Lupo e Alessandra Bianchi e l’avvocatura di Stato che ha difeso le Dogane davanti al Tribunale amministrativo di Firenze. Secondo l’Agenzia, infatti, lo spedizioniere avrebbe dovuto essere provvisto di area attrezzata completa di uffici e infrastrutture finalizzate all’attività di movimentazione delle merci.

Tra un’istanza e l’altra tra le due parti, nei giorni scorsi si è tenuta l’udienza davanti al Tar. Secondo i tra magistrati «l’amministrazione avrebbe dovuto motivare in modo adeguato la risposta negativa», e invece non lo ha fatto. Nonostante lo spedizionieri abbia documentato la facilità di trasporto delle merce, la rotazione che riguardava merci «le quali sostano nel locale per poi essere consegnate a bordo di navi quali provviste». E ha presentato all’Agenzia delle Dogane una perizia tecnica asservante l’adeguatezza delle attrezzature impiegate e la non necessità di infrastrutture». Motivazioni che hanno spinto i giudici ad accogliere il ricorso dello spedizioniere.

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