Il Tirreno

Livorno

IL RECUPERO STAVOLTA È POSSIBILE

di MARIO TREDICI

MARIO TREDICI. La restituzione alla città della Sala degli Archi, in Fortezza Nuova, rappresenta un primo passo, solo un primo passo, verso la più completa fruizione dell’intero bellissimo parco e...

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MARIO TREDICI. La restituzione alla città della Sala degli Archi, in Fortezza Nuova, rappresenta un primo passo, solo un primo passo, verso la più completa fruizione dell’intero bellissimo parco e una riorganizzazione funzionale che faccia dell’antico baluardo uno dei motori dell’economia culturale e turistica di Livorno.

L’insieme delle due Fortezze, il sistema dei canali, la Venezia con la Darsena vecchia da un lato e piazza della Repubblica dall’altro, costituiscono il perno di un modo antico e nuovo di intendere la città, il suo valore culturale, urbanistico e storico. Per raggiungere l’obiettivo i passi da compiere sono diversi e impegnativi: intanto riaprire al più presto il parco, speriamo verso settembre o ottobre, comunque entro la fine di quest’anno. Grazie all’allentamento del patto di stabilità abbiamo a disposizione 70mila euro da utilizzare per realizzare le vie di fuga necessarie per ridare ai cittadini il parco. Un altro passo importante è l’acquisizione in diretta proprietà della Fortezza Nuova, ora in semplice comodato, quindi l’acquisizione di nuovi fondi per finanziare un progetto di restauro e riordino già definito. Un’operazione parallela e analoga è in corso per la Fortezza Vecchia, così che non è lontano il momento che potrà consentire all’amministrazione di elaborare un progetto di utilizzo in sinergia delle due strutture, connesse dalla Venezia e dalla rete di Fossi.

L’inaugurazione della Sala degli Archi non è dunque un momento isolato. Ha una sua peculiarità: restaurata e attrezzata per consentire esposizioni d’arte o momenti di incontro culturale, viene a sostituire in questa funzione i Bottini dell’Olio in cui sono in corso i lavori per il Nuovo Museo di Città. E consentirà di ospitare iniziative aperte a esperienze capaci sia di esprimere quanto in città si crea in fatto di produzioni artistiche, sia di ospitare proposte che vangano dall’Italia e dal Mondo.

assessore alle culture

del comune di Livorno

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