Il Tirreno

Livorno

Fortezza: condannati gli occupanti

di Lara Loreti
 Fortezza: condannati gli occupanti

Venti decreti penali agli antagonisti, in tutto dovranno pagare centomila euro. I ragazzi: «Faremo opposizione»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sono in venti e devono pagare ciascuno una multa di 5100 euro per aver occupato la Fortezza nuova nel 2010. In questi giorni la Procura sta notificando i decreti penali di condanna ad alcuni ragazzi dell’area antagonista che dal 28 aprile al 2 maggio di tre anni fa avevano occupato la Fortezza nuova “ in concorso fra loro senza la necessaria autorizzazione delle autorità competenti”. Un’iniziativa, legata alla festa del Primo maggio, che però in tutto costerà ai ragazzi 100mila euro. «Avremo preferito che quei soldi lo Stato li avesse spesi per ristrutturare questo splendido monumento che negli anni i livornesi hanno potuto vedere solo in occasione della festa dei lavoratori, proprio grazie alle nostre iniziative». È il commento di Giovanni Ceraolo, portavoce dei giovani della ex Caserma occupata di via Adriana.

Sono due i reati ipotizzati: oltre all’invasione di edificio, la Procura contesta ai ragazzi anche il danneggiamento. In particolare, quei giovani secondo l’accusa “avevano tranciato la catena di uno degli ingressi della Fortezza allo scopo di accedervi”, come si legge nel decreto. All’epoca i venti giovani erano stati identificati e poi denunciati dalla Digos. E ora, a distanza di tre anni, arrivano anche i decreti di condanna. Una decisione questa che viene duramente contestata dagli interessati, come emerge anche dal volantino diffuso ieri, in occasione dell’inaugurazione della Sala degli Archi della Fortezza, dalla ex Caserma occupata e dal Movimento politico 1921. «Centomila euro di multe e denunce a chi si oppone al degrado - si legge sul volantino - I movimenti cittadini sono stati gli unici negli ultimi anno a restituire alla città un luogo tanto importante e strategico quanto maltrattato e abbandonato dall’amministrazione comunale».

Intanto gli indagati, difesi dagli avvocati Tiziano Checcoli e Silvia Davini di Pisa, stanno presentando opposizione al decreto: «Noi non crediamo di aver commesso alcun reato - dice il portavoce della ex Caserma occupata - e non abbiamo intenzione di subire questa multa».

Gli antagonisti si dicono pronti a occupare di nuovo la Fortezza. «È la terza volta che la Sala degli Archi viene inaugurata - tuona Ceraolo - L’assessore alle culture Mario Tredici ha garantito che la Fortezza sarà tutta aperta entro fine anno. Noi invece abbiamo promesso al Comune che vigileremo sui lavori. E siamo pronti a occuparla di nuovo nel caso in cui questa inaugurazione si rivelasse solo una iniziativa di propaganda politica».

Chiara Gazzetti, del Centro Politico 1921, ricorda la tradizione di festeggiare i lavoratori alla Fortezza: «Ogni anno abbiamo celebrato in questo luogo giornate importanti. Stavolta abbiamo scelto di non fare nessuna festa, ma dall’anno prossimo siamo pronti a occupare di nuovo. Il nostro obiettivo è controllare che la Fortezza rimanga di gestione totalmente pubblica e che venga ridata ai cittadini per organizzarci feste e concerti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web