Il Tirreno

Livorno

Bandiere e arte per la nuova sala

di Valeria Cappelletti
Bandiere e arte per la nuova sala

I colori e la multietnicità di Vittorio Corsini in mostra nei locali appena inaugurati

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LIVORNO. Un tappeto dipinto, composto da sedici bandiere di alcuni Stati del mondo; confini prima ben tracciati, che piano piano cominciano a mischiarsi, calpestati, trascinati via dai passi di uomini e donne perché non ci siano più differenze tra popoli.

È questo il significato profondo dell’opera di Vittorio Corsini, l’artista cecinese che ha avuto l’onore di inaugurare la Sala degli Archi. Ieri pomeriggio, dopo quattro anni di chiusura, la Fortezza Nuova ha riaperto le sue porte per riconsegnare ai livornesi una Sala completamente ristrutturata e che da oggi in poi accoglierà mostre e incontri culturali. All’inaugurazione erano presenti il vicesindaco Bruno Picchi, Paola Bernardo, assessore al commercio e al turismo e Mario Tredici, assessore alle culture.

Era il 14 gennaio del 2009, quando uno dei luoghi più belli della nostra città, immerso nel cuore del quartiere Venezia, veniva chiuso al pubblico per atti vandalici. La riapertura della Sala degli Archi è l’“Incipit vita nova” cioè l’“inizio di una nuova vita” che coinvolge la Fortezza Nuova, questo è il titolo del progetto di Corsini, che comprende sia il tappeto sia due scritte, lunghe 14 metri, poste sugli spalti della Fortezza con scritto “Incipit vita nova”. Il primo passo verso una rinascita che proseguirà con il ripristino, entro dicembre, del parco della struttura.

Il tappeto, in segatura, è stato colorato con un inchiostro particolare che ne impedisce l’addensamento, un vero e proprio manto composto dalle bandiere di sedici Stati come l’India, l’Australia, la Grecia, Israele, l’Etiopia e tanti altri. «La scelta – dice Corsini - è dettata dal fatto che questi Stati più di altri hanno bisogno di attenzione. I cittadini camminando su questo tappeto confondono i confini e annullano le diversità tra i popoli». L’opera artistica, che è stata curata da Alessandra Poggianti, resterà aperta al pubblico fino al 19 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19; rimarrà chiusa il lunedì e il primo maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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