Il Tirreno

Livorno

Le regalano un pc ma dentro trova foto pedopornografiche

di Lara Loreti

Ragazza vittima di un inganno, ora rischia la denuncia Perquisizione in casa: sequestrati il computer e il tablet

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LIVORNO. Le regalano un computer a Santo Domingo, lei torna in città e ci trova dentro delle foto pedopornografiche. Vittima di un raggiro o forse solo sfortunata una ragazza, residente in zona San Marco, che suo malgrado è caduta nella rete della squadra mobile e della polizia postale. A scoprire la presenza delle foto nel suo pc è stato un informatico a cui la giovane aveva portato il computer per farlo aggiustare. Ora la donna è nei guai per un reato che - secondo la sua versione e secondo le prime ipotesi di polizia, ma l’indagine è ancora in corso - non ha mai commesso.

Il fatto è successo nei giorni scorsi. Tutto è cominciato a Santo Domingo, dove la ragazza si è recata per un viaggio e dove ha dei parenti. Qui ha incontrato un suo amico che le ha regalato il computer. Un bel dono, visto oltre tutto il momento di crisi e la necessità di avere un pc oggi, soprattutto per un giovane. Un computer non funzionante, ma da poter far aggiustare. E allora la donna, non appena rientrata in città, si è rivolta a un negozio che si occupa di assistenza computer per farlo sistemare.

Dopo qualche giorno, il tecnico ha preso il pc e l’ha aperto. E così ha trovato la terribile sorpresa: proprio sul desktop c’era una foto pedopornografica con una ragazzina protagonista di un abuso sessuale. Di fronte a quel ritrovamento choc, l’uomo non ha perso un solo istante: ha dato l’allarme al 113 della polizia, che ha immediatamente inviato sul posto nel negozio una volante. Gli agenti hanno constatato la situazione, accertando la veridicità della denuncia del commerciante. Poi hanno avvisato del caso la squadra mobile, che a sua volta ha allertato la polizia postale, specializzata in questo tipo di reati che hanno a che fare con il web.

A quel punto, è scattato il provvedimento di perquisizione nell’appartamento della donna, in zona San Marco. E che brutta sorpresa per lei ritrovarsi in casa gli investigatori della squadra mobile e i colleghi della postale, con un mandato di perquisizione. Gli agenti hanno individuato il pc sospetto e poi hanno sequestrato anche un tablet che la ragazza usava per i viaggi.

La donna è caduta dalle nuvole: «Non mi sarei mai aspettata una cosa del genere», ha detto ai poliziotti. Lei infatti sostiene di non essere riuscita a usare il pc proprio perché rotto e quindi dice di non saperne nulla di quelle foto.

Questo però non le ha impedito di essere indagata. L’indagine è ancora in corso e ora tutto è passato nelle mani della Dda di Firenze, competente per casi del genere.

Ora sarà la perizia tecnica a “parlare” e a chiarire i confini dell’episodio e dare le prime risposte: la verifica tecnica potrà accertare chi ha avuto accesso al pc e da quale indirizzo ip sono stati scaricati i file incriminati.

LaraLoreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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