Il Tirreno

Livorno

Il premier pisano a cena (segreta) con gli amici livornesi

Il premier pisano a cena (segreta) con gli amici livornesi

Il premier incaricato Enrico Letta è stato protagonista di una cena con una ristrettissima pattuglia dei più fidati amici livornesi: fra loro gli ex dirigenti margheritini (ed ex presidenti del consiglio comunale) Lorenzo Mannelli e Davide Cecio. È accaduto poco dopo Natale

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il ristorante In Vernice di via Sproni ha ospitato prima delle elezioni una cena riservata, in una saletta, faccia a faccia fra Enrico Letta e un ristrettissimo gruppo degli amici livornesi di più lunga data: era fine dicembre e il premier incaricato era ancora “solo” il numero 2 del Pd nazionale al fianco di Pierluigi Bersani. A tavola con lui, insieme al segretario del Pd di Collesalvetti Maurizio Scatena e al consigliere regionale Pierpaolo Tognocchi, ecco due ex di peso come Lorenzo Mannelli e Davide Cecio, un passato da dirigenti di primissimo piano del Ppi e successivamente della Margherita. E poi usciti di scena da più di dieci anni: il primo perché all’Europarlamento è diventato legal adviser dell’équipe del presidente dell’assemblea Martin Schulz, la “bestia nera” di Berlusconi in Europa; il secondo perché, dopo esser stato travolto dall’inchiesta giudiziaria su Salviano 2 (dalla quale è uscito indenne dopo otto anni), si è rienventato un mestiere (manager nei servizi alle imprese) e una passione (è un quotato enologo).

«Non è stata altro che una rimpatriata fra vecchi amici», dice uno dei commensali. Arrivata però a pochissimi giorni da un altro appuntamento con tanti “ex” della politica, stavolta a pranzo e al ristorante montenerese Conti: non c’era Letta ma c’erano Mannelli e Cecio, a organizzare gli inviti era stato il dc Piero Bacci, avevano risposto Angelo Mancusi, l’ex assessore Pdci Simone Bartoli e l’ex vicesindaco socialista Massimo Bianchi, ora numero due della massoneria del Grande Oriente. Cecio ha sentito Letta anche pochi giorni prima dell’incarico e ora anche sul suo profilo Facebook se la cava con una battuta immaginando che gli sia arrivata da Letta la nomina per un incarico di governo: «Mi ha chiesto di occuparmi del dicastero delle Cantine e delle Vigne – dice mimando la prosa seriosa dei momenti-chiave – l'incarico richiederà un impegno gravoso che so di poter condividere con molti di voi». E giù l’annuncio che giurerà nelle mani del presidente dei sommelier italiani («posso sin d'ora dire che sceglierò tra i migliori nasi della Fisar per la nomina dei sottosegretari»).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web