Il Tirreno

Livorno

BASTA TATTICHE DISCONNESSE DALLA REALTÀ

di ROBERTO RUSSO*

di ROBERTO RUSSO* Manca di cautela e di equilibrio la politica del Pd livornese e rischia di creare soltanto ulteriori danni duraturi e senza rimedio per la città. Da quello che si legge e si sente...

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di ROBERTO RUSSO*

Manca di cautela e di equilibrio la politica del Pd livornese e rischia di creare soltanto ulteriori danni duraturi e senza rimedio per la città. Da quello che si legge e si sente dichiarare nei consessi del partito di maggioranza e dai maldestri interventi su settori trainanti dell'economia livornese (porto e crociere) non si riesce a ricavare una prospettiva positiva e bene augurante. Mi riferisco al clima di assoluta intolleranza all'ipotesi di un governo nazionale, dove le responsabilità siano finalmente condivise per il bene dell'Italia, e ai contrasti pericolosi che si stanno alimentando in sede portuale. Ogni cittadino ha bisogno di sentire parlare di lavoro e di politici laboriosi, che si applicano a trovare utili soluzioni in tempi rapidi per l'occupazione e la rinascita economica. Invece assistiamo a parole come "no", "mai con x" e "guai a y"! La politica, già devastata da cattivi esempi (su tutti i fronti) e da cattivi risultati, rischia di avere a Livorno la mazzata finale. Questo arroccamento serve soltanto a difendere le convenienze di bottega, i voti correntizi ed apparentemente la faccia.

Ma presto i bilanci delle proprie azioni verranno a bussare alla porta del primo partito a Livorno (ancora per poco). Il primo teatro operativo è proprio il porto, laddove, invece di favorire un clima fattivo e produttivo, si tende a scaricare le responsabilità da una sola parte (oggi l'Autorità Portuale, domani la Compagnia e i "genovesi", dopodomani Porto 2000) o a cercare nuove vie al clientelismo di matrice pubblica, magari "privatizzando" con denaro pubblico (quello della Regione) la società delle crociere. Ma siamo sicuri che al denaro pubblico si accompagnerebbero le stesse competenze, che da secoli si sono sviluppate nel porto tra gli operatori privati?

Fare politica oggi richiede franchezza e onestà intellettuale (oltre che competenza, naturalmente): per quanto tempo ancora dovremo sopportare il risiko di tatticismi e strategie fini a se stesse e poco connesse con le esigenze del mondo reale?

. *consigliere comunale Pdl

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