Il Tirreno

Livorno

Sesiòn cubana spalanca le porte del PalaModì

di Ludovica Monarca

Domenica sera la data zero del tour mondiale di Zucchero inaugurerà il nuovo palco del palazzetto dello sport

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LIVORNO. Il tempio degli spettacoli di Livorno è pronto a riaprire. Nuovo nome, nuova gestione e un inizio che più scoppiettante non poteva essere. Il PalaModì spalanca le sue porte per la prima volta con la data numero zero del grande tour di Zucchero.

Sold out le tre date all’Arena di Verona del 30 aprile, 1 e 2 maggio, come lo sono state quelle a Sidney e Melbourne, a Thaiti e in New Caledonia, il vero debutto dell’Europe Tour avverrà proprio nel palasport livornese questa domenica. Sarà la tappa zero di un viaggio che proseguirà fino al 16 luglio, 50 serate da Zurigo a Ginevra, da Parigi ad Amsterdam e poi Dublino, Bruxelles, Berlino, Bratislava, Vienna per poi tornare in Italia, Milano, Torino, Padova. “La sesiòn cubana”, questo il nome dell’ultimo album e del tour del cantautore è un concerto spettacolo in cui ritrovare i ritmi caldi e avvolgenti di Cuba, ma non solo. Per lo show sono stati utilizzati audio, luci e una scenografia straordinaria: due “santere” che arrotolano i sigari ai lati del palco, come degli angeli custodi cubani, sullo sfondo una gigantesca sagoma di una delle auto americane anni ‘50 che girano per le strade della città, tre coriste in costume caraibico ed altro ancora.

Due ore e mezza di musica, un’orchestra di 22 elementi, quattro fiati, cinque percussionisti, due batterie, basso, due chitarre elettriche, chitarra acustica e tres (strumento a corde cubano) e tastiere (in alcuni brani anche una sezione d’archi). Impossibile non essere travolti dal ritmo degli storici successi e delle nuove hit di Sugar. «La mia musica, come la maggior parte delle persona sa, proviene dal blues, dal soul, dal gospel. Questo progetto è un viaggio da New Orleans fino a Cuba passando per il New Mexico. I suoni e i ritmi latini, cubani, tex-mex si fondono insieme per danzare. ‘Hasta l’asta siempre”», ha detto lo stesso Forniciari parlando della sua ultima opera. Un disco bello, intenso, ispirato. Che della terra dove è stato realizzato ha il sound, l'energia, la fantasia. Una full immersion nelle sonorità dell'isola abilmente contaminate con tex mex, soul, arrangiamenti stile New Orleans, country, blues e rock. Sei i classici del suo repertorio (Baila, Un kilo, Così celeste, Cuba libre, Indaco dagli occhi del cielo, L’urlo) e sette brani totalmente nuovi (gli inediti Love is All Around e Sabor a Ti e le cover Never is a Moment, Nena, “Pana, “Ave Maria no Morro e il primo singolo Guantamanera). Ma Zucchero ama le sorprese e la scaletta resta un’incognita da scoprire.

I ticket per la serata di domenica sono ancora disponibili sul circuito box office, 69 euro il parterre e le tribune telescopiche centrali, 57.5 euro primo anello e tribune telescopiche laterali, 46 euro il secondo anello, 34.5 euro il terzo anello non numerato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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