Il Tirreno

Livorno

Rifiuti, la stangata ci sarà a fine anno

di Alessandro Guarducci

Il Comune applicherà l’aumento di 0,30 euro a metro quadro chiesto dallo Stato ma rinuncerà alla “sua” aliquota

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il Comune non farà aumenti. Ma la bolletta sarà comunque più pesante. Soprattutto alla fine dell'anno. Sì, pagheremo di più i rifiuti. Che, da quest'anno, com'è noto, anziché essere tassati con la Tia (che era una tariffa), lo saranno con una nuova tassa, la Tares, decisa dallo Stato che, con questa, cerca di recuperare anche un po' di soldi per far fronte ai cosiddetti servizi indivisibili, come ad esempio l'illuminazione pubblica.

Ancora deve essere discusso e approvato il regolamento nei dettagli, ma l'amministrazione comunale pare intenzionata a suddividere il pagamento in tre rate, così come era per la Tia. La prima e la seconda bolletta della Tares che riceveremo non dovrebbero comunque portere gli aumenti che - dopo un lungo braccio di ferro - il governo Monti ha deciso di applicare a dicembre (salvo ripensamenti da parte di quello che sarà il nuovo esecutivo). La stangata, dunque, l'avremo a fine anno. Quando ci sarà da pagare anche il conguaglio Imu. Insomma, addio tredicesima

Gli aumenti del Comune. Il sindaco Alessandro Cosimi lo ha già annunciato e l'assessore al bilancio Valter Nebbiai ha confermato: non ci saranno aumenti. La tariffa in vigore della Tia, anche sotto regime di Tares rimarrà pressoché identica, perché è stato deciso di non applicare l'aliquota concessa ai Comuni (fino a un massimo di 0,10 euro al metro quadrato).

Due soli ritocchi. Come aumenti sulla tassa, la giunta comunale ha previsto l'adeguamento Istat e l'aumento del costo di servizio stipulato con Aamps. Proprio leggendo lo schema del nuovo accordo con Aamps si nota che nel 2012 il costo del servizio è stato di 32.610.000 euro (interamente coperto dal gettito Tia ), mentre per il 2013 la somma stanziata per i servizi di igiene urbana gestiti da Aamps è stata fissata in 33.503.000 euro (503mila euro è la somma per i servizi aggiuntivi): quasi un milione di euro in più (893mila euro per la precisione), una differenza che i cittadini saranno chiamati a pagare proprio con la nuova tassa, la Tares.

La parte da versare allo Stato. Ma la principale differenza tra Tia e Tares sta proprio nel fatto che quest'ultima servirà anche per recuperare una parte delle spese per quelli che sono definiti servizi indivisibili. Soldi che i Comuni incasseranno per conto dello Stato, al quale dovranno poi girarli. Per questo, è stato deciso un "aggravio" di 0,30 euro per metro quadrato (che incasserà lo Stato) che ogni Comune può alzare fino a 0,40, per incassare fino allo 0,10 per metro quadro, cosa che l'amministrazione livornese - come detto - ha rinunciato a fare. «Non praticheremo alcun aumento - sottolinea l'assessore Nebbiai - applicheremo solo ciò che poi va girato allo Stato e che incasseremo per suo conto». L’aliquota dello Stato inciderà comunque sul conto totale delle bollette che riceveranno i cittadini. Come, per le utenze non domestiche, peserà la questione dell'Iva.

Non si applicherà più l'Iva. Essendo una tassa, e non più una tariffa, la Tares non avrà l'Iva. Ma questo non significa che ne beneficeranno i cittadini. Tutt'altro: le tariffe Tares che verranno applicate non saranno altro che quelle della Tia comprensive già dell'iva. E questo produrrà un duplice effetto: per le utenze domestiche nessun vantaggio; per quelle non domestiche, addirittura un aggravio supplementare. Perché l'Iva, che sarà incorporata alla tariffa, non potendo essere applicata come imposta, non potrà neppure essere detratta contabilmente da chi ha auna attività. Cosa che invece avveniva con la Tia.E questo,secondo i calcoli e le simulazioni che sono state effettuate nei mesi scorsi, per capire l'esatta ricaduta della nuova tassa sui rifiuti, in alcuni casi produce rincari che sfiorano il 20%. Quindi chi più (le aziende) chi meno (le famiglie), dovranno fare i conti con un aumento rispetto a quanto finora pagato con la famigerata. Anche se questo non dipenderà dal Comune.

Tre rate. Come detto, l’amministrazione è orientata a far pagare la tassa in tre soluzioni. La prima rata entro il 15 di luglio, per non farla coincidere con i pagamenti di giugno; la seconda a fine settembre; la terza e ultima boletta a dicembre. E questa sarà la più pesante perchè, oltre a un terzo della tariffa, sarà anche conteggiato il conguaglio richiesto dallo Stato pari a 0,30 euro a metro quadrato. Una brutta notizia per i contribuenti,m visto che il pagamento della Tarescoinciderà più o meno con quello dell’Imu .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web