Il Tirreno

Livorno

serio e faceto

PER I LIVORNESI RESTERÀ SEMPRE IL PALAPUPPA

di SIMONE LENZI

SIMONE LENZI. È deciso, si chiamerà Pala Modì. Questo battesimo servirà a legare la città al nome di un suo illustre cittadino, e forse a ripagare, pur con estremo ritardo, tanta bellezza che non fu...

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SIMONE LENZI. È deciso, si chiamerà Pala Modì. Questo battesimo servirà a legare la città al nome di un suo illustre cittadino, e forse a ripagare, pur con estremo ritardo, tanta bellezza che non fu mai adeguatamente celebrata.

Certo, può darsi che molti, un po' ovunque, possano fraintendere, e magari, invece di pensare a Modigliani, credere che i livornesi abbiano voluto omaggiare i Modà. Ma pazienza, il rischio va corso comunque. Il nome di Modigliani merita di essere incontrato subito alle porte della città, giustamente posizionato in una zona di confine, fra ciò che sta dentro e ciò che, venendo dalla città, ha parlato al mondo.

Sarà insomma un nome importante per un luogo che si spera possa ospitare eventi importanti. Ma oltre questo nuovo nome ufficiale, che leggeremo sui giornali e sui manifesti, sono sicuro che i livornesi continueranno a chiamarlo fra loro con quell'appellativo più intimo che promette, sopratutto ai maschietti, il ritrovamento della felicità perduta. La comunione con la grande madre lacaniana, con quel principio femminile di senso al quale siamo stati strappati nostro malgrado e che ricerchiamo affannosamente per tutta la vita.

Per noi, il Palazzetto di Porta a Terra, sarà sempre anche il PalaPuppa. La grande tetta blu che sfida il blu del cielo, unica vera cattedrale per niente gotica, dove non ci sono mostruosi Gargoyles a fronteggiare il divino, ma un più struggente, amorevolmente inquietante capezzolo.

Scrittore, autore e cantante

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