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Due dibattiti aperti con al centro la città

Due dibattiti aperti con al centro la città

LIVORNO. Qual è la città che vorremmo? Partendo da questa domanda il Pd ha messo in cantiere due forum aperti per raccogliere idee, suggerimenti e problematiche legati alle tematiche ambientali. «Una...

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LIVORNO. Qual è la città che vorremmo? Partendo da questa domanda il Pd ha messo in cantiere due forum aperti per raccogliere idee, suggerimenti e problematiche legati alle tematiche ambientali. «Una sintesi dell’incontro – spiega Barbara Lacomba, membro della segreteria del Pd con delega all’energia – sarà trasmesso ai dirigenti del partito: da qui prenderà forma il programma politico che partirà dal 2014». Ma un incontro del Pd non poteva non far riferimento alla delicata situazione nazionale. «Il governo di larghe intese che si sta profilando – interviene il segretario Yari De Filicaia – comporterà una delicata sintesi con partiti che in campagna elettorale erano antagonisti. Scendendo al livello del territorio ciò comporta un coinvolgimento serrato coi cittadini, producendo un’impostazione politica aperta: non ci si schiera più a prescindere ma a seconda degli obiettivi».

Tanti gli interventi dei cittadini, al centro della discussione: lotta all’inquinamento, rifiuti, mobilità sostenibile e la discussa variante del Vallin Buio. «Livorno produce l'80% dell’inquinamento toscano – lamenta Oriana Rossi – la situazione è al limite: serve un monitoraggio costante». «L’integrazione tra mobilità e urbanizzazione – gli fa eco Luca Difonso – è centrale per la riqualificazione della città. Si deve lavorare sulla comunicazione per favorire gli spostamenti con mezzi alternativi». Paolo Cangemi introduce invece l’argomento rifiuti: «Deve cambiare qualcosa: analizziamo a fondo il problema e troviamo soluzioni in linea con le tecnologie». È Katia Perini invece a parlare della variante Vallin Buio: «Sposterà a Stagno altre attività con esternalità tossiche. Noi abitanti siamo molto preoccupati quando la politica va a braccetto con gli interessi privati».

A seguire il dibattito l’assessore Massimo Gulì, che ha risposto su alcuni argomenti a partire dalla variante: «È solo urbanistica, le autorizzazioni verranno dopo. Abbiamo dato vita a un bando di gare per il piano strutturale per creare una visione anche sociale, ambientale ed economica. Ad ogni cittadino sarà data la possibilità di intervenire sulla compilazione». Sui rifiuti aggiunge: «Stiamo potenziando la raccolta mono materiale e quella porta a porta passerà da 500 a 20000 utenze».

Carlo Fantoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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