Italia
Porto e cantieristica il record-infortuni abita fronte mare
LIVORNO. Le zone portuali e il settore della cantieristica navale e delle riparazioni possiedono un triste primato: «Oltre il 130 per mille degli infortuni legati al mondo della navigazione avvengono...
LIVORNO. Le zone portuali e il settore della cantieristica navale e delle riparazioni possiedono un triste primato: «Oltre il 130 per mille degli infortuni legati al mondo della navigazione avvengono in questo campo. L'indice di frequenza così come la magnitudo, ovvero la gravità, è tra i più elevati. E anche il 40% degli infortuni che occorrono al personale navigante, è legato a tale comparto». È il dato emerso dal convegno Inail, "Il nuovo volto della sicurezza nel settore della navigazione", in programma ieri mattina presso il villaggio Tuttovela. «Negli anni – ha spiegato Giovanni Lorenzini, direttore uscente della sede Inail di Livorno – il Tan, oltre ad accrescere l'importanza dal punto di vista sportivo, si è trasformato in un appuntamento che coinvolge tutto il mondo della marineria. Per questo motivo abbiamo scelto di presentare qui il nuovo volto della sicurezza in navigazione in seguito agli ultimi interventi legislativi».
In base al decreto legge 123/2007, l'Ipsema (Istituto di previdenza per il settore marittimo) è stato unificato all'Inail. «Si è trattato di una manovra di abbattimento dei costi e razionalizzazione – ammette Bruno Adinolfi, direttore regionale Inail – che tuttavia rappresenta un valore aggiunto per il personale imbarcato».
«Il mare rappresenta il più antico luogo di commercio, scambio e attività – ha continuato – eppure sotto il profilo della sicurezza è ancora molto il lavoro da svolgere».
Le specificità del lavoro marittimo, che lo rendono per questo oggetto di tutela specifica, sono state analizzate durante il convegno per poi sviscerare le buone pratiche sulle barche da pesca e in navigazione. Nel settore della piccola pesca il trend degli infortuni è stabile, parallelamente tuttavia ad un minor consumo del pesce e dunque ad una riduzione delle ore di lavoro. Stabili sulle 130 unità circa gli incidenti per tecnici e comandanti navali, la maggior parte dei quali sono infortuni "in itinere", spostamenti da un luogo all'altro o verso casa.
La seconda parte del convegno andrà in scena domani, sempre al villaggio Tuttovela. Il tema dell'incontro, a cui prenderanno parte medici e associazioni, è "Il mare, luogo e strumento del reinserimento nella vita di relazione e gli sport d'acqua".
Martina Corirossi
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