Gioco
«Chi lavora allo sportello ora vive nella paura»
LIVORNO. Esprime solidarietà e sostegno alla dipendente aggredita ma sottolinea come «l’emergenza che il Paese sta vivendo» metta in pericolo ogni giorno chi lavora nell’Istituto». È allarmante il...
LIVORNO. Esprime solidarietà e sostegno alla dipendente aggredita ma sottolinea come «l’emergenza che il Paese sta vivendo» metta in pericolo ogni giorno chi lavora nell’Istituto». È allarmante il commento che il direttore generale dell’Inps Toscana ga dell’aggressione avvenuta ieri mattina a Livorno.
«L’emergenza che il Paese sta vivendo a causa della perdurante crisi economica - dice - desta grandissima preoccupazione non solo per il grave disagio sociale che ne deriva ma anche per il clima di tensione sempre più crescente nel quale ci troviamo a svolgere il delicato compito di presidio del welfare, reso ancora più difficile dal pericolo a cui quotidianamente l'Istituto e tutto il personale è esposto a causa di una situazione così drammatica da rappresentare una minaccia anche per la sicurezza personale dei lavoratori».
Secondo Vitale l’impiegata è stata «colpevole di trovarsi alla sua postazione di lavoro per erogare al pubblico presente, le prestazioni richieste. Disponibilità, cortesia e spirito di servizio, purtroppo, non riparano dagli attacchi fisici di cittadini esasperati da evidenti situazioni di estrema precarietà, che identificano nel funzionario allo sportello, l'Istituzione da contestare e da attaccare. L'aggressore, fatto ancor più grave, non ha ricevuto risposte negative ma ha inteso così manifestare il suo personale dramma».
«Alla nostra dipendente conclude - esprimiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà per il brutto episodio di cui è stata vittima inconsapevole, a tutti i cittadini rivolgiamo un accorato invito ad aiutarci a lavorare bene per loro stessi, per poter dare loro un servizio migliore in un clima di maggior serenità, perché minacciare la vita e la sicurezza del nostro personale, non aiuta a superare la crisi, ma al contrario significa soltanto arrecare danno a dei lavoratori che sono innanzitutto persone».
Aggiunge l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini: «I lavoratori dell'Inps si trovano a svolgere un difficile ruolo di prima linea, a contatto diretto con tante storie di precarietà e disagio, di pensionati e di cassintegrati. Soprattutto oggi di fronte al blocco degli ammortizzatori in deroga».
Sull'episodio è intervenuta anche la Cgil: «Dopo la lunghissima campagna di denigrazione contro i dipendenti della pubblica amministrazione, queste situazioni esasperate possano, purtroppo, anche ripetersi».
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