Il Tirreno

Livorno

Bagni aperti in tutta Italia solo Livorno fa eccezione

di Giulio Corsi

L’80 per cento degli stabilimenti operativi da oggi, compresi quelli di Tirrenia E Nebbiai torna alla carica: allungare la stagione per andare incontro alla gente

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LIVORNO. Alzi la mano il livornese che davanti al sole di questo lungo ponte primaverile non ha pensato a quanto sarebbe stato bello potersi godere qualche ora sugli stabilimenti balneari. In solitudine, con la moglie, gli amici o la famiglia. E invece niente. Oggi, domani, domenica e il primo maggio i cancelli dei bagni saranno chiusi, sprangati, con l’unica eccezione dei Tirreno - aperti per il turno invernale - e dei Nettuno, approdo del trofeo velico.

Ormai i livornesi c’hanno fatto l’abitudine e quasi non se ne fanno più neanche un cruccio. Se non fosse che proprio la scorsa settimana l’assessore al demanio Nebbiai ha riaperto il dibattito (ma sarebbe meglio dire la ferita) lanciando l’idea di allungare la stagione balneare. Apriti cielo: la maggiorparte dei titolari ha detto no, impossibile. Con i soli Fiume, accompagnati timidamente da Pejani e Lido, che sono andati in controtendenza.

Ora però la polemica si apre di nuovo. E a rinfocolarla, pur inconsapevolmente, è Riccardo Borgo, presidente del sindacato italiano balneari, che rappresenta oltre 10mila gestori in tutta Italia. «A partire dal 25 aprile, l'80% delle imprese balneari saranno pienamente operative e pronte ad offrire i propri servizi a quanti sceglieranno le spiagge per trascorrere una breve vacanza durante il primo vero ponte di primavera», dice Borgo.

Inutile sottolineare che Livorno rientra in quel 20% di strutture che non sono né pronte, né aperte, né disponibili ad aprire (con le eccezioni di cui parlavamo sopra). Qui il semaforo verde si accenderà il 22 maggio e seppure rispetto a qualche anno fa la cosa rappresenti addirittura una gran conquista, si tratta praticamente di un mese di ritardo rispetto al resto d’Italia.

Il che racconta quanto Nebbiai la scorsa settimana abbia toccato un tasto giusto. E infatti l’assessore al demanio torna alla carica: «La dichiarazione di Borgo conferma la bontà della proposta effettuata dall'amministrazione comunale di Livorno di allungare i tempi di apertura degli stabilimenti. E' una esigenza positiva e riconosciuta anche dagli operatori del settore. Al centro della questione ci sono le necessità dei livornesi e il servizio che i balneari devono dare alla cittadinanza. Mi sembra chiaro in quale direzione si deve andare».

Non è un caso che proprio sulla base delle esigenze dei livornesi, a Calambrone e Tirrenia siano ben felici di inaugurare la lunga stagione balneare tra oggi e il primo maggio. «La legge regionale stabilisce che uno può stare aperto anche d’inverno. Dipende dalle richieste di mercato. Il fatto che la quasi totalità degli stabilimenti decida di aprire dice chiaramente che le richieste ci sono», sottolinea Alessandro Cordone, titolare del bagno Vittoria di Marina di Pisa e numero uno dei balneari pisani di Confesercenti. E buona parte di quelle richieste indovinate da dove arrivano? Da Livorno, chiaramente. «Già da questo ponte verranno tantissimi livornesi che trovando gli stabilimenti cittadini chiusi, da sempre optano in questo periodo per il nostro litorale - dice il titolare dei bagni Maestrale e Meloria di Tirrenia, Enrico Fontani, segretario della Fib Confcommercio -. E’ un segnale chiaro». Chiarissimo.

Al di là dello Scolmatore la stagione inizierà tra oggi e mercoledì primo maggio: ristoranti e bar aperti, cabine come nuove, sdraio e ombrelloni già distesi, spiaggia spianata e ripulita quotidianamente nella maggiorparte degli stabilimenti. La chiusura invece varierà tra il 10, il 20 e il 30 di settembre, in alcuni casi in anticipo dunque rispetto a Livorno. «Ma magari averci a ridosso una città come Livorno, allora sì che staremmo aperti tutto settembre e oltre - commenta Fontani -. I nostri frequentatori invece vengono da fuori, devono prendere l’auto, fare un piccolo viaggio. Uno stabilimento in città ha una facilità diversa, un’accessibilità migliore, ancor più a settembre quando riaprono le scuole e si va al mare solo se è sotto casa».

@giucorsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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