Gioco
La politica tra passeggini e footing
Attorno al gazebo della Terrazza Idv, M5s e Rifondazione lanciano i loro messaggi
LIVORNO. La domenica mattina sulla terrazza Mascagni? Passeggini, footing, relax ma anche politica. Fin dalle dieci ieri mattina i militanti di tre partiti diversi (Rc, Idv e M5S) si sono dati appuntamento davanti al gazebo, ognuno col proprio banchetto, l'uno a poca distanza dall'altro. «Siamo qui per esprimere la nostra indignazione», spiegava Lorenzo Cosimi (Rc): «Il nostro è un paese commissariato, a sovranità limitata, tenuto in scacco da un inciucio il cui ultimo frutto è stato il pasticcio al Quirinale. Rodotà - continua Cosimi - sarebbe stato espressione di una sinistra nobile, ma è evidente che per i mercati e la Bce fossero più rassicuranti Napolitano e un governo di larghe intese». E così, mentre una parte di sinistra è ancora impegnata a leccarsi le ferite, c'è chi pensa a rilanciare: «Serve un confronto con tutti coloro che non ci stanno» insiste Cosimi: «Le risposte di cui il paese ha bisogno non verranno certo da un Presidente che ha controfirmato leggi scellerate, dal pareggio di bilancio all'articolo 18».
I malumori si fanno sentire anche qualche metro più in là: «Le vicende degli ultimi giorni sono il coronamento della fine del centrosinistra, iniziato con la distruzione dell'accordo di Vasto» spiega Del Lucchese (Idv), per il quale la priorità sarebbe aprire una nuova piattaforma di ricostruzione. Nell'attuale situazione di stallo politico c'è - secondo tutti - un urgente bisogno di concretezza: è anche con questo intento che l'Idv ha iniziato una raccolta di firme per la legge “rifiuti zero”. Obiettivo quota 50mila (in sei mesi al massimo) per un'iniziativa che vede il coivolgimento di tante associazioni. Stessa legge, stessa campagna nazionale e stessa raccolta firme. A cambiare sono il partito (M5s) e un fitto capannello di simpatizzanti ad attorniare il gazebo- segno dei tempi che corrono. A parlare è Stella Sorgente: «Chiediamo non solo la moratoria sugli inceneritori ma anche un'efficace strategia di prevenzione della produzione dei rifiuti: anche per questo ci siamo scontrati con l'amministrazione locale sul progetto del nuovo inceneritore e della terza linea: manca totalmente il tentativo di abbattere la produzione alla fonte».
Maria Giorgia Corolini
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