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Ripulita la strada dell’officina fantasma Traffico di rifiuti: indagati e sequestri
I vigili urbani hanno tolto da via della Ferrovia 28 veicoli irregolari. Ora aspettano l’ok del pm aprire i container sospetti all’interno della ditta di stoccaggio
LIVORNO. Si allarga l’inchiesta sul presunto traffico di pezzi d’auto che dall’officina fantasma di via della Ferrovia, alla periferia nord della città, venivano mandati in Africa, in particolare in Senegal e Nigeria, grazie - sostengono gli investigatori - alla collaborazione di ditte di stoccaggio e spedizionieri. Nei guai, per il momento, è finito tra gli altri Francesco Pini, titolare della Teco Logistic, azienda che fa anche da deposito doganale e che confina con la strada dove venivano ammassati i veicoli. «È una delle persone indagate nell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Antonella Tenerani», confermano gli inquirenti.

Ecco perché venerdì mattina all’interno dell’azienda sono arrivati gli agenti della polizia municipale che al termine del sopralluogo hanno sequestrato parte del piazzale, quello che secondo gli investigatori veniva utilizzato come zona per lo stoccaggio della merce, e sei container. «Alle 13 abbiamo presentato la richiesta di sequestro e stiamo aspettando con fiducia che venga confermato dalla Procura», spiegano dalla municipale. L’accelerazione nell’inchiesta partita nell’ottobre scorso è stata necessaria dopo la pubblicazione da parte del nostro giornale del reportage, pubblicato due giorni fa, nel quale veniva denunciata una situazione paradossale in via della Ferrovia con operai improvvisati che smontavano vecchi veicoli senza targa riducendoli a scheletri.
LE IMMAGINI DELLE AUTO FANTASMA - LA STRADA RIPULITA
Ora tutti i presunti reati dovranno essere dimostrati, anche perché proprio ieri il titolare della Teco aveva dichiarato di «non aver mai lavorato con quelle persone e di essere stato il primo a denunciare la presenza di una officina a cielo aperto in via della Ferrovia», aggiungendo che nonostante le ripetute chiamate «nessuno aveva mai mosso un dito fino alla pubblicazione delle foto sul giornale». Intanto ieri è stata completata dai vigili urbani l’operazione pulizia in via della Ferrovia
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