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Livorno

Cinque chili di hashish nascosti in casa: arrestato

Cinque chili di hashish nascosti in casa: arrestato

Il trentasettenne livornese è stato notato in piazza Barriera Garibaldi La vendita del materiale sequestrato avrebbe fruttato almeno 30mila euro

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LIVORNO. In casa aveva nascosto 5 chili di hashish, che una volta confezionati e rivenduti avrebbero fruttato circa 30mila euro. Così un livornese di 37 anni, Stefano Brilli, è stato arrestato venerdì pomeriggio dalla polizia.

Gli uomini della sezione antidroga della squadra mobile, nel corso di un’attività di controllo di alcune zone della città finalizzata, in particolare, al contrasto del traffico e dello spaccio di stupefacenti, lo hanno colto in flagranza di reato.

Brilli, residente nel quartiere delle Sorgenti, già noto alle forze dell’ordine per questioni legate alla droga, è stato infatti notato dagli agenti della questura livornese mentre si trovava in piazza Barriera Garibaldi, alla Guglia. Era sul suo scooter e, secondo gli addetti ai lavori, si guardava attorno con «fare sospetto».

Sarebbe stato proprio questo «fare sospetto» a far scattare i controlli in piazza della Guglia.

Dopo la perquisizione personale sul posto è partita la perquisizione a casa, dove gli uomini della squadra mobile ha trovato la droga.

All'interno dell'abitazione dell’uomo sono stati sequestrati, in particolare, 5 chilogrammi di hashish, più il materiale che serve alla suddivisione e al confezionamento delle dosi: due bilancine elettroniche e il cellophane.

Dopo che la droga e il resto del materiale sono stati sequestrati, il livornese è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dopo le formalità di rito, è stato quindi accompagnato alle Sughere, dove gli è stato affidato un difensore d’ufficio, l’avvocato Ettore Puppo.

Stando alla ricostruzione fornita ieri dalle forze dell’ordine, dalla vendita delle sostanze stupefacenti ritrovate nell’appartamento delle Sorgenti (il materiale nascosto in casa era ancora da suddividere in dosi per il successivo smercio illegale) sarebbe stati ricavati non meno di 30mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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