Il Tirreno

Livorno

«Troppe multe, serve buon senso»

di Maria Giorgia Corolini
«Troppe multe, serve buon senso»

Destra e sinistra unite contro l’amministrazione. Ciacchini: «Un modo per far cassa». Bettini risponde: «Sono esterrefatto»

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LIVORNO. Record di multe. Ne sanno qualcosa i cittadini livornesi che sempre di più hanno visto moltiplicarsi le sanzioni per le violazioni al codice della strada (superata quota 140.000 verbali nel 2012).

«È diventato un modo per fare cassa», accusa Ciacchini (Pdl). Una cassa un po' squilibrata se è vero- come sostiene Tamburini (Pdl)- che «con tutte queste multe dovremmo avere le strade liscie come il pavimento di casa». E che degli otto milioni incassati dal Comune «non c'è un resoconto dettagliato, specialmente su come vengono spesi» puntualizza Del Corona (Pd). Romano (Idv) insiste: «Ci vogliono più controlli sulla manutenzione delle strade affinchè siano le stesse ditte a pagare qualora realizzino pessimi lavori». In periodo di ristrettezze economiche, del resto, anche una multa può fare la differenza: «I colleghi hanno centrato un punto di difficoltà – sostiene Giannini (Sel) – Le sanzioni pecuniarie devono essere accompagnate da buon senso perché oggi per molte famiglie può essere un grosso problema». Il riferimento è agli attacchi sferrati nei mesi scorsi a decine di vetture parcheggiate in divieto di sosta il venerdì e il sabato sera sugli Scali Novi Lena. Un buon senso- richiamato da destra e da sinistra- che mancherebbe all’amministrazione, rea di “fare le regole come gli pare”. A rispondere alle accuse un assessore, Bettini, che si dice esterrefatto: «L’amministrazione non ha facoltà di decidere cosa multare e cosa no. Se i verbali sono aumentati ciò è dovuto ad una riorganizzazione dei servizi che ha portato più vigili urbani sulle strade. Anzi- continua Bettini- sono i cittadini che ci chiedono più controlli». E continua: «Nel 2012 sono state 12. 700 (su 140mila) le multe che riguardano le violazioni a danno delle utenze deboli per sosta sulle strisce pedonali, negli spazi riservati ai disabili e mancato rispetto degli attraversamenti pedonali ; nello stesso periodo sono stati 1660 gli automobilisti pizzicati senza assicurazione durante controlli fatti da pattuglie». Con Bettini solo il consigliere Romano (Idv) che ricorda quanto il rispetto del codice della strada tuteli prima di tutto gli utenti deboli. Tra una multa e un bike-sharing (si parlerà anche di questo in commissione) il M5s gode: da qualche settimana i militanti non si perdono una commissione. «Per capire come funziona», dicono. Le amministrative, intanto, si fanno sempre più vicine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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