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Livorno

Rivolta del Pd toscano: tutti i segretari contro i vertici nazionali

Ecco la nota congiunta delle segreterie di Pisa, Firenze, Siena, Prato, Versilia, Val di Cornia-Elba, Livorno, Arezzo, Grosseto, Pistoia, Empoli e Giovani Democratici della Toscana - VAI AL LIVEBLOG

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Anche il Pd toscano contro il gruppo dirigente del partito, responsabile del siluramento di Romano Prodi. «Sconcerto e amarezza» per l’esito del quarto scrutinio è stato espresso ieri sera in una nota congiunta dai segretari del Pd di Firenze, Pisa, Empoli, Prato, Versilia, Val di Cornia-Elba, Livorno, Arezzo, Grosseto, Pistoia e Giovani Democratici della Toscana. «È inaccettabile - affermano - che a fronte della scelta unanime del mattino siano poi mancati oltre 100 voti: di questo porta la responsabilità innanzitutto il Pd e il suo gruppo dirigente che non ha sostenuto unitariamente una personalità di altissimo profilo internazionale come Romano Prodi». I dirigenti locali del partito toscano se la prendono poi con i franchi tiratori che «hanno speculato sul futuro del Paese e del Pd, hanno deluso le aspettative dei nostri elettori e le speranze di cambiamento che il Paese attende». «Occorre subito - concludono - un sussulto di responsabilità che consenta al Pd di assolvere alla urgente necessità di dare domattina un Presidente della Repubblica all’Italia e anteporre il bene e la credibilità dell’Italia e delle istituzioni repubblicane ai giochetti da vecchia politica. Il Paese viene prima di tutto».

Rossi: "Rodotà faccio un passo indietro". Rammaricato del risultato anche il governatore Enrico Rossi, che avrebbe voluto che si insistesse su Romano Prodi anche al quinto scrutinio. «Quanto a Rodotà, che è certo persona di alto profilo - dice Rossi - è bene ricordare che è stato candidato da un sondaggio online, promosso da un movimento che si qualifica essere né di destra, né di sinistra. E che a questo punto, dopo 4 votazioni, dovrebbe fare un passo indietro visto che non è sostenuto da un ampio schieramento».

Renzi: "Disgustosi giochini". «Spero tanto che i grandi elettori facciano il loro dovere, con trasparenza e senza i disgustosi giochini di ieri...». Se lo augura Matteo Renzi su Facebook.  «Nel frattempo continuo il mio lavoro in Palazzo Vecchio».

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