Attenzione
«Quei mezzi ceduti anni fa»
Il giallo dei due veicoli della Misericordia di Viareggio trovati a Livorno
VIAREGGIO. «I nostri mezzi? Li abbiamo ceduti ad un esportatore. Per noi la vicenda doveva concludersi lì. Come quei due nostri mezzi siano finiti lì non ne ho proprio idea. Ma da parte nostra abbiamo fatto ciò che dovevamo fare». Roberto Monciatti è lo storico presidente della Misericordia di Viareggio. E quando, fra le foto delle auto fantasma abbandonate in via della Ferrovia a Livorno, vede le carcasse di una sua ambulanza e di un suo furgoncino dei servizi sociali, non riesce a darsene una spiegazione precisa. «Noi abbiamo fatto le cose in regola: sono andato a ricercare la documentazione della cessione dei due mezzi e tutto è stato fatto secondo quanto prevede la normativa in materia», aggiunge Monciatti, che fra l’altro è anche presidente dell’Aci di Lucca e, da alcune settimane, è stato confermato anche presidente dell’Aci della Toscana. Insomma, uno che le regole su come disfarsi di un mezzo le conosce più che bene.
«L’ambulanza e il furgoncino erano ormai inutilizzabili. Così abbiamo deciso di disfarcene. E li abbiamo ceduti, seguendo tutte le norme previste, ad un importatore che, per quanto ne sappiamo, avrebbe poi dovuto trasportare i due mezzi all’estero. La vicenda, per noi, si era conclusa con quel passaggio».
Difficile, a quel punto, seguire il successivo tragitto dei due mezzi. «Non è che possiamo accertarci di dove i due veicoli vengono materialmente portati - prosegue Monciatti - né tantomeno possiamo controllare cosa avviene ai due mezzi fino alla frontiera. Non siamo certo poliziotti...»
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