Lutto
Parcheggio Odeon per la Spil è un flop da 20 milioni di euro
Vitti si difende: «La società è capace di far fronte a questo investimento». Venduti appena 40 garage
LIVORNO. Ora lo dicono anche i numeri. Quelli ufficiali della gestione di Spil, che confermano quanto il Tirreno sostiene da oltre due anni: l'operazione parcheggio Odeon è costata oltre 20 milioni di euro.
La cifra salta fuori in seconda commissione consiliare, dove all'ordine del giorno c'è l'audizione dei vertici Spil. Impossibile non parlare del progetto di trasformazione dello storico cinema in parcheggio. E così, per la prima volta, Spil deve ammettere che la realizzazione dell’opera è costata 21 milioni e 522 milioni. Un dato assolutamente fuori mercato. L'intenzione di Spil sarebbe quella di rientrare - in parte - dall'investimento record con l'affidamento alla Gestopark del parcheggio da 334 posti a rotazione e con la vendita di garage e posti auto privati. Strategia che è ben lontana dal decollare: ad oggi l'impianto - che non è stato venduto ma solo affidato in gestione - è quasi sempre semi-deserto. Inoltre risultano venduti solo 40 garage privati su 185, oltre a una quindicina di posti auto, cosa che ha permesso di racimolare appena 1,5 milioni di euro.
Il presidente Riccardo Vitti non vuole però sentir parlare di progetto Spil "fallimentare", parola usata dalla maggior parte dei consiglieri. «L'investimento - afferma - ha un naturale percorso di rientro, che con la crisi del settore immobiliare si sta prolungando nel tempo. Ma la società ha la capacità finanziaria per far fronte alla situazione». Vitti traccia un quadro rassicurante sulla solidità dell'azienda, con il semestre gennaio-giugno 2012 che evidenzia un utile di 556 mila euro, un risultato netto positivo di 261 mila euro e un ricavo lordo di 4,2 milioni. Va precisato però che la plusvalenza deriva quasi in toto dalla cessione di una vasta area a Guasticce (ex Podere Le Formiche e terreni limitrofi). Sull'Odeon, invece, pesano altre perplessità. A cominciare dal contenzioso aperto dai residenti degli immobili vicini all'impianto. »La consulenza tecnica - precisa Vitti - conferma che Spil ha seguito i criteri di legge, ora la parola passa al giudice». Nebuloso il destino della parte antistante del vecchio cinema: «C'è una trattativa con una realtà che si occupa di fitness», rivela il direttore di Spil, Sergio Franceschi. »Inoltre - aggiunge - stiamo lavorando a un nuovo piano di sosta e indirizzamento al parcheggio, per colmare i gap di comunicazione».
»Spil - conclude Vitti - ha sanato un degrado che in quell'area durava da anni. Certo, la vendita di soli 40 garage non mi soddisfa, ma è falso parlare di fallimento per la società». Ma dietro l'operazione Odeon ci sono scelte politiche che, almeno fino ad oggi, non si sono certo rivelate azzeccate. Aspetto, questo, sottolineato anche dai consiglieri. «La vicenda è disarmante - attacca Giannini (Sel) - La domanda è come si sia potuto immaginare di ottenere un utile da una struttura che nel resto d'Europa considerano superata». Per Tamburini (Pdl) si tratta di un «progetto sbagliato fin dall'inizio: l'Odeon è deserto, per parlare di un rientro economico ci vuole grande fantasia». Critico anche Del Corona (Pd): "Non carichiamo Spil di responsabilità che non le competono. Non sono i vertici di Spil che si sono alzati una mattina decidendo di tirare su un silos: c'è stata una precisa direttiva politica». I riferimento è alla giunta Cosimi. a Lamberti (Confronto) va oltre: «Il sindaco ha detto che Spil avrebbe svolto un ruolo importante sull'ippodromo, ma ancora non ne sappiamo niente. Il contenzioso con Rossignolo non è andato a buon fine. Il 30 aprile scade il mandato del Cda della società: al consiglio comunale spetta una valutazione, credo che Spil non abbia portato i risultati sperati».
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