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Muore a 27 anni per una malattia: aspettava il trapianto
Era affetto da fibrosi cistica. L’appello della madre: «Fate donazioni all’associazione»
LIVORNO. Aspettava il trapianto. La speranza era che nel giro di poco quella chiamata da Bergamo, attesa da sei mesi, sarebbe arrivata. Giacomo voleva vivere. Aveva 27 anni, il giorno di San Silvestro ne avrebbe compiuti 28. E invece la morte se l’è portato via ieri notte, dopo una giornata pesantissima.
Un viaggio che somiglia a un calvario. Giacomo Chiti, affetto da fibrosi cistica, era ricoverato a Firenze in attesa del trapianto di fegato e polmoni. Negli ultimi giorni però aveva chiesto di tornare a casa e così mercoledì era stato disposto il trasporto da Firenze a Livorno. Viveva con i suoi genitori in via delle Sorgenti vicino al Cisternino. La prima tappa l’ha fatta a Pontedera perché era finito l’ossigeno sul mezzo di soccorso. Poi il viaggio in ambulanza è ripreso finché, finalmente, il giovane è giunto a casa. Tuttavia, dopo ore, la crisi e il ricovero d’urgenza in ospedale in Rianimazione. Una corsa contro il tempo, tentativi disperati dei medici di salvarlo. Ma alle 4.30 il cuore di Giacomo ha smesso di battere.
Ieri il suo corpo è stato esposto per tutto il giorno in camera mortuaria, dove numerosi amici e parenti hanno fatto la fila per salutarlo.
La mamma, Mary, lancia un appello a tutti i cittadini, agli esperti e ai medici: «Accelerare i tempi di attesa degli interventi e intensificare le donazioni all’Associazione livornese fibrosi cistica e a quella nazionale - dice la donna - Noi agli amici e ai parenti abbiamo chiesto di evitare fiori, ma di fare opere di bene».
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