La protesta
I Motel Connection e il debutto da solista di Andrea Appino
The Cage: un weekend da non perdere con il cantante degli Zen Circus e il gruppo di Samuel dei Subsonica
LIVORNO. Il debutto solista di Andrea Appino, voce degli Zen Circus. Prima i Motel Connection, il gruppo in cui suona Samuel Romano dei Subsonica. Dall’elettronica al cantautorato, il The Cage Theatre spazia tra i generi e invita il pubblico ad inoltrarsi tra le mura del teatrino di Villa Corridi, stasera e domani sera, per due concerti d’autore. I Motel Connection sono il trio che riunisce Samuel, voce dei Subsonica, il dj e produttore Pisti e Pierfunk, primo bassista dei Subsonica. Il gruppo chiude proprio al The Cage la prima parte del nuovo tour prodotto da Massimo Levantini per Live Nation.
Dance, elettronica, con testi in inglese, per uno scenario borderline tra un club rock e una discoteca: è quanto aspetta stasera coloro che saranno al Cage, dove il concerto inizierà alle 23, con ingresso a 13 euro. E poi l’aftershow a cura di Taster Peter & Mancio, con ingresso gratuito.
Domani sera, invece, Appino, autore e voce degli Zen Circus, porta sul palco del Teatro Mascagni i brani de “Il Testamento”, il suo album di esordio da solista. Quattordici canzoni prodotte insieme a Giulio Ragno Favero con tre temi ben precisi: la famiglia, il proprio ego, la schizofrenia. Un disco fortemente voluto da Appino che dice: «È la totale liberazione dei miei dolori più profondi, la vera e difficile storia della mia famiglia usata come veicolo per una terapia di gruppo, necessaria e a tratti violenta». A coadiuvare Appino in studio Giulio Ragno Favero al mixer e al basso e Franz Valente alla batteria, ovvero la base ritmica del Teatro Degli Orrori, oltre al contributo di vari ospiti fra cui Rodrigo d'Erasmo (Afterhours), Marina Rei, Tommaso Novi (I Gatti Mézzi) e molti altri. In occasione dei live, alla band si aggiunge un altro nome di punta della scena indipendente italiana: Enzo Moretto degli A Toys Orchestra. Una collaborazione che porta le canzoni in territori oscuri e densi, dove il cantautorato figlio degli anni ‘70 di Appino si mescola all'impatto frontale di un rock che dona lucidità e forza maggiore alle sue parole. «Dentro a questo disco – dice - ci sono alcuni dei testi più belli che io abbia mai scritto». Il brano di apertura è un superlativo omaggio al regista Mario Monicelli, a proposito di eutanasia. «Ma con questo lavoro – chiarisce l’artista pisano che vive a Livorno - non voglio fare la morale a nessuno. Semplicemente ho aperto una parte di me che ho sempre avuto paura di mostrare e credo vivamente che le paure vadano combattute e vinte». Inizio concerto alle 23, ingresso a 10 euro. A seguire, djset classico con La Svolta Sound, con accesso libero per tutti.
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