Gioco
Corto circuito all’alba famiglia intossicata
Genitori e due figlie portati al pronto soccorso per aver respirato fumo Le fiamme dalla presa dell’acquario: il fuoco ha invaso la sala, morti i pesci
LIVORNO. Le fiamme si sono sprigionate all’alba dalla presa elettrica dell’acquario. Un corto circuito che fa scoppiare un incendio. Il fumo invade la casa e sveglia padre, madre e poi le due figlie. Nell’appartamento in via Ferrigni 142 a quell’ora tutti dormono quando il babbo si alza e dà l’allarme ai familiari. E i quattro finiscono all’ospedale, intossicati, per fortuna in maniera lieve, per aver respirato il fumo, in particolare quello derivato da plastica bruciata.
Sono quasi le 5 quando scatta l’allarme al 115 dei vigili del fuoco per l’incendio in appartamento. Mentre aspetta l’arrivo dei soccorsi, la famiglia cerca di estinguere le fiamme per limitare i danni. Nel contempo scatta l’allarme anche al 118, che invia sul posto le ambulanze della Svs. In ospedale vengono portati il babbo Riccardo Pratesi, 58 anni, la madre Giuseppina Paone, 56, e le due figlie Valentina, 27 e Clarissa, 22. Come emerge sin dalle prime analisi effettuate sul posto dal medico del 118, hanno tutti una leggera intossicazione. La cosa che ha creato maggiori disagi è l’aver respirato plastica bruciata di alcuni oggetti bruciati.
Quindi i quattro vengono portati in pronto soccorso, dove vengono sottoposti ad analisi del sangue e ad altre cure. Per fortuna la loro situazione non è grave e infatti, dopo aver fatto tutti gli accertamenti, in giornata i quattro vengono dimessi.
Intanto i vigili del fuoco si occupano del sopralluogo all’interno dell’appartamento. E per prima cosa mettono l’acquario e la sala in sicurezza. A quanto pare, l’incendio si è originato da un corto circuito: una scintilla, ed è scoppiato il rogo, che poi ha invaso anche altre suppellettili e qualche mobile. Morti i pesciolini.
Per fortuna il resto della casa non ha subìto grossi danni, tutto è rimasto più o meno circoscritto al salotto dove era posizionato l’acquario. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che si sono occupati dei rilievi.
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