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Livorno

Remi, col Trofeo D’Alesio prende il via il nuovo Palio

Remi, col Trofeo D’Alesio prende il via il nuovo Palio

Nel mediceo si sfidano per la prima volta gli otto rioni frutto degli accorpamenti I presidenti: «Ora dobbiamo riavvicinare i giovani». Tirata d’orecchie ai politici

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LIVORNO. Con il Trofeo Gaetano D’Alesio, che si accenderà il 25 aprile nel cuore del mediceo e sarà presentato stamani al Coni di Coteto, partirà ufficialmente la nuova stagione del remo livornese. Una stagione che per la prima volta vedrà scendere in acqua otto super rioni, frutto della stagione degli accorpamenti, chiusa con la recente consegna delle barche a quattro e a dieci remi.

Gli otto rioni si sfideranno senza retrocessioni o promozioni: ognuno dovrà mettere in acqua gozzo, gozzetta, giovani e donne. Ma un’idea di quanti riusciranno davvero a fare fronte al maxi sforzo si inizierà a vedere solo alle prime gare.

Sono rimaste pressoché intatte le cantine del centro storico: Venezia, Pontino, Borgo, Ovosodo-Magenta. Poi ecco la Asd sezioni nautiche riunite - Livorno sud (Antignano, Ardenza, Montenero, Quercianella), la Livorno nord (Shangai, Corea, Torretta, Fiorentina), est (Salviano, Colline, Coteto, Stazione) e San Jacopo con Fabbricotti. Nuovi nomi e colori scivoleranno in acqua con le barche giovedì.

Dopo l’ultimo incontro alla Uisp, l’assemblea dei presidenti - rappresentati da Emilio Braccini e Bruno Paci - ha scritto una nota in cui sottolinea che «le otto sezioni nautiche hanno compiuto un percorso concordato con l’amministrazione comunale e condiviso il nuovo regolamento».

I presidenti segnalano alcune criticità che hanno a che fare con la logistica, in particolare per la situazione di Ovosodo e Pontino alle prese con sfratti e inagibilità delle strutture («l’amministrazione comunale si è mostrata sensibile alla risoluzione anche attraverso un’analisi da svolgere negli organismi preposti») e con il coinvolgimento dei giovani.

«Negli ultimi anni – si legge nella nota dei presidenti – la scomparsa di molte cantine cosiddette minori e il forte innalzamento dell’età media dei vogatori non potevano non provocare un cambiamento di tutto il sistema remiero. A tale proposito si sollecita un impegno verso i giovani, per incrementare il mini Palio rispetto all’anno passato, anche attraverso incentivi da parte dei comitati organizzatori».

I rappresentanti delle cantine ripetono di tornare a investire sul progetto “Scuole in barca”, auspicano di «riavvicinare i giovani chiedendo magari un minore impegno agonistico» e in tema di partecipazione chiamano «tutta la città a supportare sul territorio quanto suggerito dal Comune e dall’associazionismo». «Non è la prima volta – scrivono – che il mondo del remo subisce cambiamenti e accorpamenti e per questo comprendiamo perplessità, disapprovazione e suggerimenti che arrivano da comuni cittadini, vogatori e forze politiche». Ma «queste ultime ci hanno sorpreso perché solo ora, a riforma completata, hanno parlato di questo mondo, senza chiedere confronti o scambi di idee: ci sarebbe piaciuto che nei momenti di difficoltà ci fosse stata maggiore attenzione, visto che nessuno di noi è stato contento quando alcune cantine hanno chiuso i battenti». A buon intenditor...

«Tutto è opinabile – chiudono i presidenti – e di tutto si può discutere, ma il Palio e le altre importanti gare sono straordinari luoghi di passione e di aggregazione, soprattutto per i giovani. Ed è questo valore inestimabile che bisogna promuovere sempre e comunque». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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