Gioco
Sui bagni fino al 6 ottobre Ma i gestori si spaccano
L’assessore Nebbiai chiede di allungare di 15 giorni il periodo di apertura «Impensabili i cancelli chiusi con 30 gradi, in ballo c’è un servizio per la città»
LIVORNO. I bagni aperti quindici giorni in più rispetto al calendario classico: l’ultima di settembre e la prima di ottobre. La proposta l’ha lanciata Valter Nebbiai, assessore al demanio. Ed è una di quelle che probabilmente in un referendum sarebbe in grado di raccogliere una maggioranza bulgara, con un’unica eccezione: i gestori degli stabilimenti. Ma non tutti, come si può leggere nella pagina a fianco: il fronte infatti si spacca tra chi è contrarissimo (Pancaldi, Tirreno, Roma), chi possibilista (Lido, Pejani), chi favorevole (Fiume).
Nebbiai l’aveva accennato nei giorni scorsi a Gianfranco Giachetti, titolare dei bagni Tirreno e presidente dei balneari livornesi: «Ho un’idea, sulla stregua di quanto sta accadendo in Versilia e nell’Adriatico. Perché non allunghiamo la stagione fino al 6 ottobre?». Giachetti ha sbarrato gli occhi e ha mostrato all’assessore tutte le sue perplessità. Ma lui ha tirato dritto per la sua strada: «Vi convocherò tutti ad un tavolo per discutere la proposta». E ieri ha ufficializzato il concetto: «Prendo atto che ci saranno i sacrifici da parte delle imprese che gestiscono i bagni, ma sono convinto che sia necessario tenere i cancelli aperti per un periodo più lungo. Lo dico ora e li invito ad un tavolo con l’amministrazione per arrivare ad un accordo. E aggiungo che se capiterà la buona stagione, la chiusura del 20 settembre non sarà facile da far digerire ai livornesi».
La cronaca racconta che l’anno scorso l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre regalarono anche qualche giorno di pioggia. Ma due anni fa, nello stesso periodo, la colonnina di mercurio segnava addirittura 32 gradi, sole caldissimo, cielo settembrino e mare ancora tiepido. Giornate da mare che però costrinsero i livornesi ad emigrare a Calafuria o a Tirrenia. «Non ho chiesto di stare aperti chsisà quanti mesi in più, non mi sembra di pretendere la luna, ma se davvero si vuol dare un servizio alla città, certi passi dovrebbero venire naturali», aggiunge Nebbiai.
L’idea dell’assessore è rivolta ai livornesi ma ha pure una coda turistica. «Se pubblicizzata bene, quest’iniziativa potrebbe attirare fiorentini, empolesi, pratesi e tutti coloro che durante l’estate scelgono il Romito perché i bagni sono pieni e che invece in settembre potrebbero trovare comodo fermarsi sui nostri stabilimenti».
Si arriverà ad una soluzione? Nebbiai spinge, anche se sa che la palla è nelle mani dei gestori. Che potrebbero mettere nella partita anche altre questioni. «Io non posso imporre l’apertura, ma dico che in un momento di crisi in cui si chiede un impegno a tutti, sarebbe un gesto importante allungare l’apertura. L’amministrazione è disposta ad aprire un tavolo e anche a ragionare su altri temi. Sta ai balneari sedersi a discutere oppure rifiutare la nostra proposta. E comunque non è detto che debbano decidere all’unisono». Come dire: potrebbero aprire solo alcuni.
@giucorsi
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