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LA LETTERA / "Chi fa un reato deve stare in carcere"
In una lettera al Tirreno il presidente del consiglio comunale Bianchi commenta la notizia di un giovane arrestato due volte nell'arco di una settimana
Il presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi ha inviato al Tirreno una lettera dove commenta la notizia di un romeno di 26 anni fermato dalla polizia alla guida di un'auto non assicurata. Lo stesso giovane era stato arrestato una settimana prima: su di lui, infatti, pendono due mandati di arresto europei per reati contro il patrimonio.
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVENTO:
Leggo con sconcerto su Il Tirreno che venerdì sera è stato fermata una Mercedes 270 con targa irregolare bulgara e senza assicurazione, guidata da un giovane rumeno.
A quel punto sono scattati il ritiro della patente e due multe per migliaia di euro, che probabilmente mai saranno pagate.
Lo sconcerto deriva dal fatto che l'ineffabile guidatore era stato fermato il venerdì precedente sul viale Italia, mentre guidava un'auto di grossa cilindrata e arrestato in quanto aveva pendenti due mandati di arresto europeo per reati contro il patrimonio.
Mi chiedo nell'ordine quale reato si debba commettere per stare in galera per un po' di tempo, come mai il protagonista dell'episodio non sia stato estradato in tempo reale, vista la presenza di ben due mandati di arresto europei, e soprattutto se la Guardia di Finanza avvierà una indagine patrimoniale, per capire se il guidatore è nelle condizioni economiche per potersi permettere vetture di tale cilindrata, che non sono certamente alla portata di tutti.
Sin da piccolo sono stato cresciuto nel rispetto delle istituzioni e della legalità, nonostante la mia famiglia fosse di modesta estrazione economica. Vorrei però che le istituzioni garantissero allo stesso modo tutti i cittadini che, come me, sono onesti, lavorano, pagano le tasse e non commettono reati.
Venti giorni fa la mia abitazione è stata oggetto della visita di ladri che hanno addirittura smurato la cassaforte e portato via i ricordi di tre generazioni, che indipendentemente dal danno economico, presuppongo nessuno mi potrà far riavere. Anche se non esistono correlazioni fra i due fatti, leggere un articolo come quello di ieri mi ha rovinato la domenica.
Come Presidente del Consiglio Comunale di Livorno, ho presentato insieme ad altri consiglieri, una mozione che riconosca il concetto di omicidio stradale e ne inasprisca le pene, che è stata votata all'unanimità.
Dovrò presentarne un'altra che preveda l'espulsione immediata degli stranieri che commettono reati in Italia?
. *Presidente del Consiglio comunale
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