Il Tirreno

Livorno

High tech tedesco sbarca a Livorno e assume

di Martina Corirossi
High tech tedesco sbarca a Livorno e assume

Ventuno ingegneri labronici per la multinazionale del settore dei circuiti integrati. Inaugurazione col governatore Rossi

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LIVORNO. Circuiti integrati di ultima generazione, un fatturato cresciuto del 57% in solo quattro anni, clienti del calibro di Apple, Samsung, Sony Ericsson. Avviene a due passi dal mare, nello storico palazzo Orlando, un tempo sede degli uffici del Cantiere. È stata inaugurata ufficialmente ieri la filiale livornese, l’unica in Italia e la decima in Europa, di Dialog Semiconductor, multinazionale tedesca con sede a Stoccarda che muove un giro d’affari di circa 700milioni di dollari. Negli uffici livornesi sono operativi ben 21 ingegneri “nostrani”. I dipendenti gestiscono il “design center”, centro di progettazione e ricerca, due binari che nel campo della tecnologia corrono praticamente paralleli.

Ma cosa si progetta nel quartier generale Dialog di Livorno? A spiegarlo è Stefano Scaldaferri, responsabile della nuova sede insieme ad Alberto Gola: «Ci occupiamo di progettare circuiti semiconduttori per la gestione dell’energia, da montare sul mercato portatile». Che tradotto significa realizzare minuscoli microchip da installare sul nostro smartphone, tablet o computer portatile per far sì che la vita della batteria sia più lunga possibile. Dialog si occupa anche di tecnologia wifi, display e touchscreen. Oltre alla fase strettamente legata alla progettazione, è da sottolineare l’importanza del settore ricerca e innovazione. «Superata la fase di start up e insediamento – spiegano i due responsabili di filiale – Dialog potrà avviare rapporti con l’Università di Pisa». Giovani aspiranti ingegneri potranno dunque realizzare stage e fare esperienze formative presso uno dei centri di sviluppo e innovazione più prestigiosi al mondo.

Presente al taglio del nastro anche il governatore della Regione Enrico Rossi: «Essere stati scelti dopo tre anni di ricerche della giusta location ci rende orgogliosi è per noi un elemento di grande prestigio il fatto che Dialog abbia puntato su Livorno e la Toscana, indicando tra le ragioni di tale mossa l'altissima qualità della formazione professionale». Il presidente ha ricordato che la giunta regionale sta lavorando su due fronti per favorire le multinazionali che vogliono investire sul territorio: «In primis abbiamo il compito di accompagnarle in questo percorso di insediamento. A volte non è facile districarsi tra i rami della burocrazia. Poi dobbiamo valutare la possibilità di usufruire di finanziamenti comunitari per avviare percorsi di ricerca e creare opportunità per i giovani». Rossi ha garantito che «la Regione farà il possibile per agevolare le prospettive di crescita evidenziate da Dialog». Soddisfatto anche il sindaco Alessandro Cosimi: «Si tratta di un’opportunità incredibile per la città considerato l'alto profilo tecnologico e l'ampio spazio riservato alle ricerca. Tutto il territorio potrebbe trarne vantaggio».

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