Il Tirreno

Livorno

Operazione “Colline pulite”: cinque arresti

Lara Loreti
Operazione “Colline pulite”: cinque arresti

I carabinieri hanno inferto un duro colpo allo spaccio di droga nei boschi della provincia, da Montenero a Rosignano. Tutte le persone finite in manette sono di nazionalità marocchina

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Operazione “Colline pulite” contro lo spaccio nei boschi della provincia, da Montenero a Rosignano. Nel mirino magrebini che fanno capo alla famiglia Jarmouni. Quattro di loro sono stati presi a Livorno alla Cala del Leone, lato monte, nel bosco a cui si accede da un piazzale da cui parte un sentiero per le escursioni. I carabinieri hanno effettuato quattro arresti, sequestrato 90 grammi di cocaina più sedici dosi di polvere bianca 2 bilancine e materiale di confezionamento. In manette Radouane Jarmouni, 22 anni, Khalis Said, 36, Meddah Mokhtar, 23, e Abdellah Sail, 38. Mentre alle Cerretelle al Gabbro è stata arrestata una persona che dormiva in un capanno da caccia con un piumone. Si tratta di  Hassan Jarmouni: aveva con sé 4 cellulari, materiale per il confezionamento e 50 grammi di coca.

Non è stato facile per i carabinieri arrestare i pusher nel bosco. Dal sentiero della Cala del Leone lo spacciatore è in grado di vedere l'acquirente e riconoscerlo per la consegna. Oltre tutto, da quella posizione i pusher possono scappare facilmente. Vie di fuga sono in tutto il bosco intorno, sfruttando la natura morfologica del terreno per scomparire nella boscaglia. Il punto dove è stata trovata la tenda era a 700 metri dalla strada. Le condizioni igieniche in cui vivono e in cui tagliano la roba sono pessime. «Queste persone rimangono un paio di giorni in un posto, poi si spostano per tornare successivamente», spiega il capitano Claudio Gallù. A Cala del Leone gli spacciatori erano da due giorni e la droga era nascosta in una scatola di fagioli sotto alla tenda usata come rifugio.

Tra gli arrestati, tutti marocchini, ci sono due Jarmouni. Secondo gli investigatori sono gruppi che fanno base a Viareggio da dove si spostano per “colonizzare” altri posti. Gli acquirenti sono livornesi e cecinesi, di tutte le età, anche minorenni tra cui alcuni che comprano piccole quantità di droga che poi rivendono.

Il blitz è stato svolto dai carabinieri di Livorno e di Cecina giuidati dai capitani Claudfio Gallù e Pasquale De Corato e dal maresciallo di Montenero, Massimo Francesconi: nel corso dell'operazione, un militare è rimasto ferito nella colluttazione con uno degli arrestati,  Abdellah Sail, 38 anni.

Gli arresti si inseriscono in una sere di controlli che da mesi i carabinieri svolgono nelle colline non solo nella zona sud della città, ma anche al Cisternino e alla Puzzolente, con lo scopo di debellare il fenomeno dello spaccio nel verde.

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