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La lettera della fidanzata «Sognava sul lungomare»

La lettera della fidanzata «Sognava sul lungomare»

Il messaggio di Anna letto in chiesa dal centrocampista amaranto Salviato «Gli piaceva passeggiare in silenzio. Un po’ di lui è rimasto nella vostra città»

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LIVORNO. Anna e Mario si dovevano sposare. Lui aveva già comprato casa nella loro Bergamo e ogni volta che tornava in Lombardia andava a vedere come procedevano i lavori. I loro progetti sono crollati il 14 aprile dello scorso anno dentro allo stadio Adriatico di Pescara. Ma l’amore è rimasto.

Così a distanza di dodici mesi dalla morte del centrocampista amaranto la giovane Anna affida ad una lettera i suoi sentimenti e la sua riconoscenza verso chi non ha dimenticato Mario. In particolare la sua ex squadra che nei giorni scorsi le ha fatto arrivare la lettera che era stata scritta all’indomani della tragedia e che per un anno è rimasta in un cassetto.

In Duomo è toccato a Simone Salviato leggere la risposta che Anna e l’amico Vito hanno scritto alla squadra.

«Mi piace pensare - scrivono - che oggi insieme a noi ed a voi, sotto lo stesso sole ci sia un po’ di Lui. E allora ecco due parole per questa giornata da condividere con voi tutti, la città ed il mare».

Il primo pensiero è proprio per i compagni. «Grazie ragazzi, la vostra lettera: è dolce come il ricordo, bella come l’amore». Poi arriva il momento di raccontare di quel ragazzo che l’aveva conquistata con la semplicità, tra una gita con i ragazzi della chiesa e una pizza con gli amici di sempre.

«A Mario - si legge - piaceva ascoltare il silenzio del mare, quanti sogni nelle sue passeggiate sul lungomare di Livorno. Quanta vita nei mesi in cui ha indossato la maglia amaranto. Non è solo un ricordo, tutta la città si è lasciata avvolgere dal suo spirito pieno di semplicità, passione, e speranza. È un viaggio speciale, ci siamo tutti, c’è anche Mario. Come quando abbiamo la sensazione di essere accanto a lui, proprio sul lungomare, per condividere anche un sorriso o semplicemente un soffio di vento. Quando cerchiamo di trasmettere agli altri l’entusiasmo e la sua voglia di amare».

Mario nonostante i pochi mesi passati in Toscana ha lasciato molto a chi lo ha incontrato. «Nessuno se ne va per sempre – hanno scritto i suoi compagni - abbiamo imparato da Mario ad amare sempre e comunque tutto della vita».

Dice Anna concludendo la lettera inviata al sito del Livorno calcio «Non c’è davvero cosa più bella e potente. Siamo orgogliosi di condividere con tutti voi la bellezza della vita. È il regalo più grande di Mario. Con affetto e riconoscenza Vito e Anna».

Federico Lazzotti

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di Redazione web