Gioco
Pd, Lippi vara la segreteria rosa e invia 25mila lettere agli elettori
Messaggio al popolo delle primarie: «Partecipate». Ridotta la squadra federale: 5 donne e 3 uomini Restano fuori i renziani, «ma saranno di più in direzione». Invitato a Livorno il sindaco di Firenze
LIVORNO. Samuele Lippi gioca la carta donne. Ieri mattina il leader territoriale del Pd ha varato la nuova segreteria ridotta da trenta a otto membri (più il segretario). La prima sorpresa è proprio che sedute al tavolo di via Donnini ci sono cinque donne: ad Alessandra Del Bravo (bancaria livornese, responsabile enti locali) e Chiara Di Cesare (di Rosignano, laureata in Storia dell’Arte, referente cultura e sport), si aggiungono Irene Visone (colligiana, impegnata nel volontariato, responsabile diritti), Luna Biondo (impiegata di Cecina, comunicazione) e Clara Carotenuto (ingegnere cecinese, classe 1989, si occuperà di scuola). Poi Matteo Curiardi (chimico, responsabile salute), Stefano Tamberi (libero professionista, economia e sviluppo) e l’ex assessore Simone Maltinti (ambiente).
«Ci sono rappresentanti di ogni comune della federazione», si affretta a dire Lippi: «Questa è la segreteria ristretta e operativa che ci porterà al congresso». Forse in autunno. Si aggiungono come membri di diritto: Roberto Posarelli (tesoriere), Claudio Seriacopi (organizzatore), Federico Mirabelli (capogruppo in Provincia con delega al lavoro), Donatella Fornaciari (portavoce donne), Edoardo Battini (Giovani Democratici).
Primo punto: nei prossimi dieci giorni dalla Federazione partiranno 25mila lettere (non e-mail) indirizzate ai circa 25mila elettori che da Cecina a Colle hanno partecipato alle primarie per scegliere il candidato premier. «Non restituiremo l’Imu – scherza Lippi – inviteremo i cittadini che hanno competenze e passioni specifiche a partecipare alla vita del partito e ai forum che stiamo organizzando su temi che vanno dal lavoro alla sanità». Le risposte, se ci saranno, andranno a formare un data base delle competenze degli elettori Pd.
Subito dopo Lippi ripete che «abbiamo intenzione di utilizzare di più gli strumenti informatici, è stato rifatto il sito e messo in piedi un gruppo comunicazione di giovani». Ma non è un po’ tardi per rincorrere Grillo? «Forse siamo fuori tempo – dice Lippi – la rete è uno strumento importante, una palestra. Ma la differenza fra noi e gli altri è che per noi la discussione non si esaurisce in rete: i partiti restano l’ossatura della democrazia, sfido chiunque a dire il contrario». Intanto la direzione di due giorni fa non è andata in diretta streaming, come promesso. «Ci andrà quella di venerdì 19 sulla sanità – chiarisce Lippi – perché abbiamo deciso che saranno rese pubbliche tutte le direzioni tematiche».
Nella nuova segreteria non ci sono né i renziani né i democratici dell’associazione Ideali (vicina a Bolognesi), che avevano scritto una dura lettera. «Ho fatto la mia segreteria – taglia corto Lippi – e me ne assumo la responsabilità. Ma tutti – sostiene – hanno dato la disponbilità a lavorare nel partito». Così fa sapere di avere chiesto un “innesto” del 10 per cento di renziani nella direzione, che passerebbe da 84 a poco più di 90 membri.
Come primo impegno, la segreteria ha preso contatto con dirigenti nazionali del partito. I nomi sono quelli di Renzi, Civati. Boccia e Barca, che dovrebbero arrivare a Livorno entro la fine della Festa Democratica.
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