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Livorno

«Una misura inevitabile»

«Una misura inevitabile»

Il Comune: inquinamento acustico oltre i limiti per l’Arpat

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LIVORNO. Lo stop al transito di moto e scooter dal sottopasso di via di Salviano fa discutere, ma l’amministrazione spiega che il provvedimento «si inserisce nell'ambito delle politiche del Comune per il risanamento acustico».

Il sottopasso, sottolinea infatti il Comune in una nota, «per le sue dimensioni non era accessibile alle automobili. Veniva invece percorso, oltre che dai pedoni e dai ciclisti, anche dai motociclisti, ma il rimbombo dei motori produceva un inquinamento acustico rilevabile anche nelle vicine abitazioni».

Come spiegano dall'ufficio Strategie Ambientali del Comune, «un'indagine condotta da Arpat per valutare le emissioni acustiche era giunta alla conclusione che il livello del rumore superava i limiti consentiti dalla normativa sia di giorno che di notte, a causa del passaggio dei mezzi a motore».

«Dopo ampie e approfondite valutazioni - sottolineano i tecnici dell'Ufficio Strategie Ambientali - è stata accertata la non fattibilità tecnica di interventi strutturali per l'abbattimento dell'inquinamento acustico (quali l'installazione di pannelli fonoassorbenti)». Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di interdire, tramite appositi dissuasori il transito alle moto. «Nel sottopasso - spiega il Comune - rimarranno gli attuali due distinti percorsi: uno riservato ai pedoni, l'altro riservato esclusivamente alle biciclette». Il fatto è che i dissuasori - oltre a sorprendere negativamente gli scooteristi - sono stati installati in modo tale da costringere anche i ciclisti a scendere di sella e ad andare a piedi...

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