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Livorno

NEBBIAI AI CONSIGLIERI

«Maggiore controllo del Comune sull’Aamps»

«Maggiore controllo del Comune sull’Aamps»

LIVORNO. «L'Aamps è in fase di consolidamento e rilancio». Parola di Valter Nebbiai. L'assessore al bilancio traccia un quadro dell'azienda in seconda commissione, dove è arrivato il parere...

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LIVORNO. «L'Aamps è in fase di consolidamento e rilancio». Parola di Valter Nebbiai. L'assessore al bilancio traccia un quadro dell'azienda in seconda commissione, dove è arrivato il parere favorevole alla delibera per le modifiche dello statuto dell'azienda, per l'adeguamento alle disposizioni del decreto legge 95/2012 (la cosiddetta "spending review 2"). »La situazione finanziaria di Aamps - spiega Nebbiai con cauto ottimismo - è tutto sommato gestibile. Abbiamo preso contatti con istituti di credito nuovi, le cose vanno sufficientemente bene». Il decreto 95/2012 prevede che i consigli di amministrazione delle società a totale partecipazione pubblica (come Aamps) siano composti da 3 o 5 membri dei quali 2 nel primo caso, o 3 nel secondo, siano dipendenti dell'amministrazione. Da qui l'impegno a adeguare lo statuto di Aamps. »Prevediamo una doppia possibilità di governance - chiarisce l'assessore - con il consiglio d'amministrazione in via prioritaria e l'amministratore unico. Il cda sarà composto anche dal direttore generale, che non avrà compensi aggiuntivi. Con le modifiche ci sarà un maggior controllo del Comune, un contenimento dei costi e un aumento dell'efficienza». «Meglio tardi che mai - interviene Tamburini (Pdl) - Chiediamo da tempo una gestione più diretta. Per ottenerla abbiamo dovuto dare prima 250 mila euro al perugino (Rosi, ndc)».

»Una decisione simile - sottolinea Lamberti (Confronto) - sarebbe opportuna anche per le aziende partecipate solo in parte dal Comune». Giubbilei (Pdl) e Capuozzo (Udc) rivendicano le battaglie per ridurre i costi di gestione delle partecipate, attaccando la maggioranza che "non ha fatto nulla fino a quando non è stata obbligata dalla legge". Contrari Cannito (Città Diversa) e L. Cosimi (Rifondazione): »L'Aamps - ricordano - dovrà entrare nella NewCo. Questo riassetto, dunque, è solo temporaneo, e non fa che aggiungere costi che si potevano evitare». Critico anche Del Corona (Pd): »Ho perplessità sulla solidità di Aamps: si parla ancora di 22 milioni di euro di crediti da riscuotere. Con la sola nomina di Falleni, inoltre, si poteva fare un percorso virtuoso, senza accollarsi 140 mila euro di spesa per un direttore generale. Per tutte le partecipate resta intatta l'esigenza di una strategia chiara in termini di qualità dei servizi e razionalizzazione finanziaria».

(g.c.)

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